Oms Europa: situazione salute in miglioramento

Un’Europa nel complesso in buona salute anche se non in modo uniforme. La maggior parte dei cittadini del vecchio continente rispetto alle proprie condizioni di vita e al loro benessere è molto al di sopra delle sensazioni percepite in altre aree del mondo. Secondo i dati dell’ultima edizione dello European Health Report (Relazione sullo stato di salute in Europa), anticipato oggi a Roma in vista della 68° riunione del Comitato regionale OMS Europa che si terrà dal 17 al 20 settembre, mostrano che in media gli europei vivono un anno di più rispetto a 5 anni fa. Nei 53 Paesi della regione europea dell’Oms – su una scala da zero (affatto soddisfatto) a 10 (decisamente soddisfatto) – si è registrato un punteggio di 6. Sussistono però notevoli discrepanze tra Paesi: alcuni si attestano a 5 o anche meno, altri presentano una media tra le più alte al mondo (7.6).

Il miglioramento è notevole ma non omogeneo, sia tra Paesi che all’interno degli stessi. È imperativo che si collabori tutti per riuscire a mantenere l”impegno espresso nel 2015 attraverso gli obiettivi di sviluppo sostenibile per garantire che la salute sia di tutti”, commenta Suzsanna Jakab, capo dell”Oms Europa.

Nel caso specifico dell’Italia, gli indici per la salute che l’Organizzazione mondiale della sanità Oms segnala “sono incoraggianti nella popolazione adulta, meno nella fascia giovanile. Siamo infatti il secondo Paese in Europa per la più alta aspettativa di vita, ma la nostra attenzione deve spostarsi sulle popolazioni più giovani, in cui si registrano segnali d’allarme non più trascurabili”, afferma il ministro della Salute, Giulia Grillo.

“L’ultima edizione dell’European Health Report mostra come l’Italia stia portando avanti promettenti misure per raggiungere gli obiettivi fondamentali delineati nel piano “Salute 2020”. Tanto che l’aspettativa di vita alla nascita in Italia è la seconda più alta di tutti i Paesi dell’Unione europea e due terzi della popolazione in Italia gode di buona salute. Tuttavia la situazione, ha spiegato Grillo “risulta allarmante per quanto riguarda la popolazione giovanile. Incoraggianti segnali, ha spiegato Grillo, con risultati tra i migliori in Europa, si registrano nel limitare i danni nella popolazione adulta, causati da fumo, alcol, sovrappeso e obesità, ma le statistiche sono molto meno positive tra gli adolescenti e questo potrebbe creare dei peggioramenti ulteriori in futuro”.

In particolare: mentre il numero di fumatori adulti è diminuito, attestandosi lievemente al di sotto della media europea, il numero di fumatori tra gli adolescenti è tra i più elevati d’Europa. Inoltre, un italiano su cinque è obeso e il 26% dei maschi di 15 anni è sovrappeso o obeso. Riguardo poi le malattie infettive, l’Italia registra uno dei livelli più alti in Europa in quanto a resistenza antimicrobica e la copertura vaccinale è al di sotto della soglia del 95% fissata dalle linee guida OMS. L’Italia è tra i Paesi europei più colpiti dall’attuale epidemia di morbillo.

“Riguardo alle malattie infettive”, conclude Grillo, “abbiamo l’obiettivo di definire il nuovo Piano nazionale di prevenzione vaccinali adatto alla situazione epidemiologica e accompagnato da campagne informative per migliorare la consapevolezza sull’indispensabilità dei vaccini. Tutto questo, senza perdere di vista la sostenibilità di un Sistema sanitario che garantisca sufficienza ed adeguatezza dei servizi erogati alla popolazione”.

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