Neve: impianti chiusi, costo skipass sempre uguale. Protesta del Codacons

Pasqua sulla neve? Certo le previsioni meteo non parlavano di una Pasqua soleggiata, ma chi si era illuso di poter sciare ha trovato pochissima neve e la gran parte degli impianti chiusi. E’ quanto segnalano le numerose proteste giunte al Codacons che chiede di aprire un tavolo tra i gestori degli impianti e le Associazioni di consumatori per stilare una Carta dei servizi che preveda di commisurare il costo dello skipass alle condizioni offerte.

Il costo dello skipass, infatti,  è fissato ad inizio stagione indipendentemente dalla qualità del servizio offerto: se ci sono impianti chiusi, piste non innevate, neve artificiale, lavori in corso o piste non battute, come capita non di rado, il prezzo è sempre lo stesso.

Il Codacons chiede, invece, di commisurare il costo al servizio offerto: prezzo massimo se le piste sono tutte aperte, prezzo ridotto se c’è un certo numero di piste chiuse. “Inoltre andrebbe previsto un indennizzo automatico in caso di disservizi, come la rottura degli impianti – aggiunge il Codacons – Indispensabile anche maggiore trasparenza, con appositi pannelli collocati in biglietteria che indichino quali piste sono aperte e quali sono chiuse, in modo che, prima di acquistare lo skipass, il consumatore sia correttamente informato del servizio effettivamente offerto”.

Bisogna fare qualche passo anche sul tema della sicurezza: “la legge n. 363 del 24 dicembre 2003 in materia di sicurezza nella pratica degli sport invernali è ormai andata nel dimenticatoio – denuncia l’Associazione – Introvabili cartelli informativi che ricordino le regole da seguire per sciare in sicurezza rispettando gli altri (il gestore non ha l’obbligo di pubblicizzare gli articoli della legge, dall’8 al 19, che indicano i comportamenti che gli sciatori debbono tenere). Gli snowboard continuano a seminare panico tra le piste. Inoltre – conclude il Codacons – andrebbe fatta una campagna informativa sull’uso del casco, che deve essere indossato da tutti e non solo da chi ha meno di 14 anni, come prevede attualmente la legge”.

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