Passeggeri, Parlamento UE chiede più diritti per tutti i mezzi di trasporto

I passeggeri europei, di qualsiasi mezzo di trasporto, devono avere accesso ad informazioni rapide e ad un’assistenza efficace nei casi di problemi o perturbazione del viaggio. Non devono poi mancare servizi specifici per le persone con handicap motori. E’ quanto chiedono i deputati del Parlamento Europeo che ieri hanno approvato, in Plenaria a Strasburgo, una risoluzione sui diritti dei passeggeri, in cui si invita la Commissione a migliorare le procedure di reclamo e ad intervenire contro le pratiche commerciali scorrette, a cominciare da quelle online.

La Commissione europea dovrebbe aumentare i controlli sui siti internet che vendono i biglietti e creare un sistema di sanzioni per garantire il pieno rispetto della legislazione in vigore sulla trasparenza dei prezzi. I deputati chiedono, inoltre, standard uniformi per i bagagli a mano e vogliono che sia vietata la possibilità di aggiungere costi non opzionali per i pagamenti con carta di credito alla fine del processo di prenotazione del biglietto.

L’Aula invita poi la Commissione a promuovere viaggi che combinano più mezzi di trasporto, favorendo la vendita di biglietti integrati e sviluppando un sistema europeo online di pianificazione degli itinerari multi modali che permetta di comparare prezzi e durata del percorso “porta a porta”. I deputati chiedono, infine, alla Commissione di definire chiaramente le “circostanze straordinarie” che sollevano le compagnie di trasporto dalla responsabilità in caso d’interruzione del servizio: a novembre verrà presentata una proposta di modifica della legislazione sui diritti dei passeggeri aerei e questa dovrà includere una maggior protezione dei passeggeri in caso di fallimento di una compagnia aerea.

Il relatore Georges Bach ha sottolineato la necessità di migliorare l’assistenza ai passeggeri, con la creazione di punti d’informazione a ogni stazione e di un servizio di assistenza telefonico accessibile. Il personale presente nelle stazioni dovrebbe poter prendere decisioni immediate in materia di cambiamenti d’itinerario e fornire assistenza in caso di perdita di bagagli o domande di rimborso. “Abbiamo bisogno anche di formulari uniformi in tutte le lingue dell’UE, di una scadenza per la loro evasione e di un punto elettronico unico per i reclami – ha dichiarato il deputato sottolineando l’importanza dell’uniformità nell’applicazione dei diritti dei passeggeri in tutti gli Stati membri, per garantire una concorrenza leale fra le compagnie di trasporto.

Sempre nella giornata di ieri il Parlamento si è occupato anche del Cielo Unico Europeo, che consentirebbe all’Europa di gestire meglio il traffico aereo, evitare la congestione, aumentare la sicurezza, ridurre i ritardi dei voli e le emissioni di CO2. L’idea di un cielo unico, però, è stata lanciata nel 2004 ma non si è ancora realizzata completamente e i deputati hanno approvato una risoluzione in cui chiedono agli Stati membri di far fronte ai propri obblighi con maggiore rapidità, per evitare anche eventuali sanzioni e conseguenze o rischi operativi, con crescenti flussi di traffico.

Gli Stati membri si erano impegnati ad unificare il controllo dei loro spazi aerei in 9 blocchi funzionali di spazio aereo (SES) entro il 4 dicembre 2012, evolvendo progressivamente verso un cielo unico europeo. Tuttavia, solo 2 di questi blocchi sono pronti, nei cieli scandinavi e sopra l’Irlanda e il Regno Unito. “Dobbiamo utilizzare con efficienza lo spazio aereo e la tecnologia del XXI secolo per la gestione del traffico per evitare che il consumatore debba pagare due volte: in tempo e in denaro – ha dichiarato la l’eurodeputata inglese Jacqueline Foster – La deframmentazione dello spazio aereo europeo è lenta in maniera inaccettabile”.

Secondo la Commissione la piena e tempestiva attuazione della tecnologia per la ricerca sulla gestione del traffico aereo nel Cielo unico europeo (SESAR) porterebbe alla creazione di 328.000 posti di lavoro e ridurrebbe le emissioni di CO2 di circa 50 milioni di tonnellate. I passeggeri e le compagnie aeree trarrebbero beneficio dalla riduzione dei costi imputabili alla congestione aerea, con una riduzione dei tempi di volo di circa il 10%, e le cancellazioni e i ritardi sarebbero dimezzati. Per accelerare il processo, i deputati invitano la Commissione ad adottare un approccio dall’alto verso il basso, proponendo una nuova normativa, comprese eventuali sanzioni e, se necessario, il finanziamento dell’Unione europea.

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