Pausa pranzo, Federconsum: dal 2001 rincarata del 139%

Pausa pranzo? Sì, grazie. Ma a che prezzo? Secondo le ultime rilevazioni di Federconsumatori in 12 anni, dal 2001 al 2013, il pranzo fuori casa è aumentato del 139%. Per un piatto di pasta, un dessert, un’acqua e un caffè si spende, in media, 13,20 euro contro i 5,53 del 2001. Rispetto allo scorso anno, invece, il rincaro stimato è del 4%. Al mese, la pausa pranzo costa in media 290,40 euro. Per questo motivo, sono aumentati i consumatori che preferiscono portarsi il pranzo da casa piuttosto che recarsi nei punti self service/bar/mense. Una scelta sicuramente meno comoda, ma che permette un notevole risparmio: lo stesso pasto tipo, infatti, preparato a casa costa circa 3,00 Euro, cioè il 77% in meno rispetto a quello acquistato. Un’idea originale è organizzare, ove possibile, un pranzo collettivo tra i colleghi: a turno, nel giorno prefissato, ognuno prepara il pranzo per tutti, risparmiando così oltre l’80%.

 

Ecco nel dettaglio i costi rilevati dall’O.N.F.

 

PAUSA PRANZO

2001

2012

2013

2013/2001 2013/2012

Euro

Euro

Euro

Var. % Var. %
   
CAFFE’

€ 0,62

€ 1,00

€ 1,10

77%

10%

ACQUA (1/2 lt)

€ 0,52

€ 1,70

€ 1,70

227%

0%

PIZZA (TONDA)

€ 3,36

€ 8,70

€ 8,70

159%

0%

PIATTO DI PASTA

€ 2,32

€ 6,00

€ 6,40

176%

7%

PIATTO DI PASTA AL PESCE

€ 2,84

€ 7,50

€ 8,00

182%

7%

CARNE AL PIATTO

€ 3,36

€ 6,80

€ 7,50

123%

10%

PESCE AL PIATTO

€ 3,87

€ 9,00

€ 9,50

145%

6%

DESSERT AL PIATTO

€ 2,07

€ 4,00

€ 4,00

93%

0%

GELATO

€ 0,77

€ 3,00

€ 3,00

290%

0%

TRAMEZZINO

€ 0,77

€ 2,30

€ 2,30

199%

0%

PANINO

€ 1,55

€ 3,20

€ 3,30

113%

3%

CAPPUCCINO E CORNETTO

€ 1,19

€ 2,20

€ 2,30

93%

5%

INSALATONA

€ 3,36

€ 8,50

€ 9,00

168%

6%

PIZZETTA ROSSA

€ 0,77

€ 2,40

€ 2,50

225%

4%

2 Commenti a “Pausa pranzo, Federconsum: dal 2001 rincarata del 139%”

  1. luciano pellegrini ha detto:

    è comodo portarsi il panino da casa e con i tiket fare la spesa!
    se il tiket ha un valore di 5 euro, ma penso che sarà certamente superiore…, in un mese metto da parte 100 euro che vanno ad aggiungersi allo stipendio. Non è poco!Basta vedere nei centri commerciali quanta spesa si fa con i tiket! beati loro!

  2. costante ha detto:

    Questa è la dimostrazione che nonostante l’aumento reale dei costi non sia stato particolarmente elevato(le materie prime poco,le tasse invece si), la speculazione non ha limiti, e , date le necessità di chi lavora fuori casa, i gestori se ne approfittano continuamente adducendo scuse di aumenti percentuali vertiginosi di volta in volta ad ogni aumento, anche piccolo, della benzina, dei trasporti, etc. Siccome gli stipendi non si muovono, è diventato problematico far colazione al bar, e alcuni negozi di alimentari a pranzo non chiudono per far panini e vendere bibite, ed anche loro, pur a prezzi inferiori, fanno un buon utile.