Pendolari, Moretti a l’Espresso: nuovi treni e tariffe su. Adoc contesta

“Bisogna comprare altri treni”. È quanto ha detto l’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Mauro Moretti in un’intervita a L’Espresso in edicola oggi. Moretti riconosce che il problema dei pendolari esiste eccome, soprattutto nelle aree metropolitane delle grandi città, dove “l’offerta è inferiore alla domanda del 30-50 per cento”, con notevoli problemi di affollamento e di igiene. Rivendica che il servizio può migliorare se arrivano più contributi dallo Stato e se aumenta l’incasso per passeggero a chilometro. I 2 miliardi del 2011 arrivati a Ferrovie da Stato e Regioni non bastano.

La ricetta dell’ad comprende un intervento sulle tariffe, che sono più basse rispetto ad altri paesi europei. Afferma Moretti: “Le tariffe, fissate dalle Regioni e non dalle Ferrovie, da noi sono molto più basse che altrove. E se aumentano succede un putiferio. Si badi bene: aumentare anche tanto, diciamo del 10 per cento, quando la differenza è del 300 per cento, non produce quasi alcun effetto strutturale”.

Dice all’Espresso Mauro Moretti: “Le tariffe devono arrivare ai livelli minimi europei e l’incremento non deve essere lasciato solo al pendolare: in Europa ci sono tanti casi di imprese che contribuiscono per i loro lavoratori a fronte di sgravi contributivi. Basterebbe portare la remunerazione del trasporto su rotaia al livello di quello su gomma: da 12,9 a 17,2 centesimi per passeggero-chilometro. Con quei centesimi in più potremmo raddoppiare il piano investimenti, da 2 a 4 miliardi. Non si può fare in un anno, forse, ma programmarlo in tre o quattro sì”.

L’intervista ha suscitato immediate polemiche già ieri, quando è stata anticipata sui media. L’Adoc ha subito contestato la prospettiva di aumenti tariffari a monte dell’acquisto di nuovi treni. “I pendolari hanno bisogno innanzitutto di un servizio migliore, efficiente e in linea con gli standard qualitativi internazionali”, afferma l’associazione.

Commenta il presidente dell’Adoc Carlo Pileri: “Il sogno di Moretti è il nostro incubo, comprare treni nuovi per i pendolari, facendo ricadere su questi ultimi la maggior parte della spesa ipotizzando rialzi delle tariffe, è assurdo. I problemi dei pendolari non si risolvono acquistando mezzi nuovi ma migliorando l’attuale scadente servizio di trasporto, rendendolo più efficiente e garantito, con treni che partono e arrivano in orario, con carrozze pulite e servizi utilizzabili, in linea con gli standard qualitativi internazionali. L’esatto contrario della situazione odierna, i pendolari ogni giorno vivono l’inferno sui treni, considerati come l’ultima ruota del carro”.

Un commento a “Pendolari, Moretti a l’Espresso: nuovi treni e tariffe su. Adoc contesta”

  1. aurelio ha detto:

    Purtroppo il soggetto dominante in Italia per quanto riguarda il trasposto su rotaia sono le Ferrovie dello Stato.Finchè resta questa situazione le cose non cambieranno mai.Mi auguro che con le liberalizzazioni, si possa avere da altri privati un servizio migliore per tutti, specialmente sulle linee regionali che sono un vero disastro