Pil in caduta libera, Consumatori: rivedere composizione delle entrate

Il Pil dell’Italia nel 2013, ai prezzi di mercato, e’ stato pari a 1.560.024 milioni di euro correnti, con una riduzione dello 0,4% rispetto all’anno precedente. In volume il Pil e’ diminuito dell’1,9% mentre il rapporto debito-Pil ha raggiunto il record del 132,6%. Lo rende noto l’Istat. Codacons: “Si tratta di due facce della stessa medaglia”. L’associazione, infatti, sostiene che “fino a che i Governi pensano solo a ridurre il debito aumentando le tasse, il Pil non può che crollare ed il rapporto debito-Pil peggiorare”. Il Codacons suggerisce al neonato governo Renzi di “cambiare la composizione delle entrate, abbassando drasticamente le tasse che non rispettano l’art. 53 della Costituzione e alzando le altre, abbassando ad es. l’Iva, le accise sui carburanti, le tasse su luce e gas e alzando l’aliquota massima Irpef, quella sulle rendite finanziarie e l’Imu per chi ha più di 3 case”.

Identica la posizione di Federconsumatori e Adusbef: “È indispensabile avviare misure urgenti e determinate per la ripresa e la crescita” dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti secondo cui occorre “un serio sforzo del Governo per la realizzazione di un piano di rilancio della nostra economia che punti sulla ripresa delle domanda interna e sul rilancio degli investimenti per lo sviluppo tecnologico e la ricerca”.

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