Polizze legate ai mutui, Abf dà ragione ad associato CRTCU

“Un importante risultato che interesserà molti consumatori”. Così Carlo Biasior del CRTCU commenta la decisione dell’Arbitro Bancario e Finanziario in materia di polizze legate ai mutui. Nel gennaio 2009 un associato aveva acceso ha acceso un mutuo ventennale per 146.000,00 €e contestualmente – su consiglio della sua banca – aveva stipulato anche una polizza vita caso morte, per proteggere gli eredi nel caso di sua morte. In pratica, pagando un premio unico pari a 5.616 euro,  nel caso di morte dell’associato sarebbe stata la compagnia assicuratrice a pagare il debito residuo alla banca.

Quando nel marzo del 2011 l’associato ha deciso di surrogare il mutuo per accenderne uno a condizioni migliori presso un’altra banca, ha cercato di disdire la polizza e ottenere il rimborso del premio versato trovando non poche difficoltà: la banca gli ha riconosciuto unicamente la possibilità di cambiare il beneficiario della polizza, inserendo al posto della vecchia banca la nuova banca. L’Arbitro Bancario e Finanziario, invece, ha ritenuto non corretto questo comportamento e ha stabilito, che il rimborso spetti anche a coloro che hanno stipulato i contratti assicurativi pluriennali a premio unico legati al mutuo prima del 1/12/2010. A decorrere da tale data, infatti, il regolamento 35/2010 dell’Isvap garantisce ai consumatori la volontà di scegliere se chiedere il rimborso della quota di premio non goduta o se cambiare il beneficiario delle polizze. Le compagnie assicuratrici sono tenute ad eseguire le richieste dei consumatori.

Prima, invece, le “direttive ABI-ANIA” del 2009, nei casi di anticipata estinzione di mutui suggerivano alle compagnie di rimborsare le quote dei premi non godute oppure di offrire ai mutuatari la possibilità di inserire un nuovo beneficiario. Si trattava però solo di un suggerimento per nulla vincolante: le compagnie potevano anche rifiutare ambedue queste vie e semplicemente estinguere la polizza. In questo caso, però, l’Abf ha rinvenuto gli estremi per dare ragione al consumatore.

 

Comments are closed.