Poste Italiane, CTCU scrive a Commissione UE: garantire servizio universale

“Poste Italiane deve garantire il servizio postale universale. Altrimenti deve garantirlo la Provincia”. E’ quanto chiede il Centro Tutela Consumatori Utenti di Bolzano in una lettera aperta al Commissario Europeo per il Servizio Postale Elżbieta Bieńkowska, in riferimento al nuovo piano di Poste che partirà ad ottobre e che ha introdotto nuovi criteri per il servizio universale: in alcune aree del territorio nazionale la consegna verrà effettuata a giorni lavorativi alterni; inoltre l’obiettivo di velocità di consegna viene fissato in 4 giorni oltre al giorno di accettazione per tutti i servizi universali.

Fa eccezione la posta prioritaria, che verrà recapitata con obiettivi di qualità da 1 a 3 giorni lavorativi oltre a quello di spedizione, a seconda che la zona di raccolta o di destinazione sia servita o meno a giorni alterni. Il tutto dovrebbe partire dal prossimo ottobre, e l’elenco dei Comuni interessati è pubblicato su www.poste.it.

“Gli obiettivi di qualità prefissati appaiono, a dir poco, preistorici – commentano il Presidente del CTCU Agostino Accarrino e il Direttore Walther Andreaus – In tempi di comunicazione elettronica in continuo e rapido sviluppo simili obiettivi non sono di certo congrui”. Il processo di liberalizzazione dei servizi postali in Europa è lungo e complicato, ma a livello comunitario si è stabilito che un servizio postale universale debba essere garantito ad ogni cittadino europeo, con consegna in ogni giorno lavorativo, anche nelle zone meno popolate.

Il CTCU chiede alla Commissione Europea di intervenire affinché sia garantito il rispetto degli obblighi previsti per il servizio universale dalla legislazione comunitaria, contrastando il processo in atto di riduzione e/o ridimensionamento dei servizi postali nelle zone rurali e in quelle residenziali di accesso difficoltoso. Al momento in Italia si è in presenza di molteplici carenze, in particolare nei servizi postali, quali l’aumento delle tariffe, la riduzione della qualità del servizio e la scarsa trasparenza.

“Purtroppo i risultati dei nostri confronti sulla qualità dei servizi postali universali sono molto diversi da quelli diffusi dall’Autorità di settore, Agcom – scrive l’Associazione dei consumatori – Del resto sorgono non pochi dubbi di attendibilità quando ci si imbatte in un controllo di qualità redatto su sole tre scarne pagine per un servizio essenziale così imponente ed importante, quale quello postale. Attualmente, per quanto è dato sapere, anche la magistratura si sta occupando delle modalità di esecuzione di tale controllo da parte della società incaricata. Pertanto chiediamo alla Commissione Europea di attivarsi affinché si garantisca lo svolgimento del servizio postale universale a tutti i cittadini, anche ed in particolare nelle zone rurali e periferiche. Alla Giunta Provinciale si chiede di verificare in che modo possa essere garantito questo servizio essenziale per il nostro territorio”.

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