Povertà sanitaria, Banco Farmaceutico: domani la Giornata di raccolta del farmaco

Nessuno dovrebbe scegliere se mangiare o curarsi. Eppure è proprio questo il dilemma irrisolvibile di chi si trova in condizione di povertà e solo a stento riesce a procurarsi i farmaci di cui ha bisogno. La povertà sanitaria è diffusa, e grave, e riguarda oltre mezzo milione di persone che nel 2018 ha chiesto aiuto agli enti convenzionati. Per chi è in difficoltà, torna domani in tutta Italia la Giornata di raccolta del farmaco organizzata dal Banco Farmaceutico.

I dati dello scorso anno dicono che i più poveri possono spendere solo 117 euro l’anno per curarsi e comprare medicine, a fronte dei 703 euro disponibili per tutti gli altri.

Domani dunque, in oltre 4.500 farmacie che espongono la locandina della Giornata, #GRF19, sarà possibile acquistare uno o più farmaci da banco da donare agli indigenti. I medicinali saranno consegnati ad uno degli oltre 1.750 enti assistenziali convenzionati con Banco Farmaceutico. La Giornata si svolge sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e mette in campo circa 20 mila volontari, nonché la partecipazione dei farmacisti e degli enti assistenziali convenzionati cui la Fondazione consegnerà i farmaci donati.

In Italia nel 2018 – dice il Banco Farmaceutico –  539.000 persone povere (il 10,7% dei poveri assoluti in Italia) si sono ammalate e hanno chiesto il sostegno degli enti per potersi curare. La Giornata dello scorso anno ha permesso di raccogliere 376.692 confezioni di farmaci, per un controvalore economico pari a 2.642.519 euro. Ne hanno beneficiato oltre 539.000 persone assistite dagli enti convenzionati. In 18 anni, la GRF ha raccolto più di 4.700.000 farmaci, per un controvalore superiore a 28 milioni di euro.

Dal 2013 al 2018 la richiesta di farmaci da parte degli enti è aumentata del 22%, mentre nel 2018, a causa di spese più urgenti, non rinviabili, le famiglie povere hanno destinato alla salute solo il 2,54% della propria spesa totale (contro il 4,49% delle famiglie non povere). Le famiglie povere, in particolare, hanno potuto spendere solo 117 euro l’anno per curarsi, con un aggravio di 11 euro in più rispetto all’anno precedente, mentre il resto delle famiglie ne ha potuti spendere 703 (+8 euro rispetto all’anno precedente).

Dice Sergio Daniotti, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico onlus: “Nel 2018, quasi 540.000 persone in stato di povertà hanno avuto bisogno di medicine, ma non hanno potuto acquistarle. Tuttavia, si sono potute curare ugualmente, grazie all’aiuto degli enti assistenziali. Partecipare alla Giornata di Raccolta del Farmaco e donare una medicina che sarà consegnata agli enti del proprio territorio è il modo più intelligente per aiutare il mondo della solidarietà e del Terzo settore a fare il proprio lavoro; è il modo più semplice per fare una cosa giusta”.

Un commento a “Povertà sanitaria, Banco Farmaceutico: domani la Giornata di raccolta del farmaco”

  1. Mauro ha detto:

    Ritengo utilissima la raccolta del farmaco. Purtroppo c’è da segnalare che quando si vogliono restituire delle scatole interre, mai aperte, e non a scadenza, le farmacie le respingono. Quindi la povertà diventa sempre un utile. Per donare è obbligatorio comprare. Assurdo