Protesi (De Puy) anca difettose, Codacons prepara risarcimenti fino a un milione

Riesplode il caso delle protesi all’anca difettose, prodotte dal colosso americano De Puy-Johnson & Johnson. Chi ha impiantate protesi metallo-metallo deve effettuare un esame del sangue per controllare i livelli di cromo e cobalto. Il Codacons interviene diffidando le Asl di tutta Italia per omissione di informazioni nei confronti di coloro che furono operati all’anca con tali protesi. L’Associazione invita i diretti interessati a rivolgersi alle proprie sedi per partecipare all’azione di risarcimento: si può arrivare ad ottenere fino a un milione di euro.

“È scandaloso che le Asl e gli ospedali tacciano ancora sulla pericolosità di tali protesi e sull’urgenza di rimuoverle– spiega il Codacons – È  ormai noto a tutti che tali protesi sono malfunzionanti e tossiche e c’è quindi la necessità di sostituirle molto prima dei dieci anni indicati come termine minimo per chi si sottopone all’intervento di impianto. Ma nonostante ciò, le strutture sanitarie preferiscono tacere per paura di essere ritenute responsabili, piuttosto che tutelare la salute dei pazienti”.

“Considerata l’inammissibilità di tali comportamenti – spiega il Codacons – denunceremo alla Procura della Repubblica i direttori degli ospedali che, omettendo informazioni di primaria importanza, come la necessità di effettuare un esame del sangue per controllare i livelli di cromo e cobalto, tutelano se stessi da eventuali ripercussioni giudiziarie e non la salute dei pazienti. Invitiamo tutti coloro cui sono state impiantate protesi metallo-metallo a rivolgersi a noi per essere risarciti dei danni subiti in questi anni. Uno staff di avvocati e medici legali ortopedici, seguirà tutti coloro che si rivolgeranno al Codacons indicando i percorsi di controllo e cura da eseguire al fine di ottenere un risarcimento che può arrivare fino a un milione di euro.
Tutte le informazioni utili sono presenti sul sito www.codacons.it.

L’allarme sui pericoli per la salute è stato lanciato dagli stessi tecnici della De Puy che hanno riscontrato alcune frizioni anomale e soprattutto possibilità di metallosi, un’intossicazione del sangue dovuta al rilascio di sostanze nocive a causa dello sfregamento delle componenti delle protesi, che all’epoca erano ritenute le migliori in assoluto.

Ricordiamo che a maggio scorso il procuratore aggiunto di Torino Raffaele Guarinello ha aperto un’inchiesta che ha accusato 5 amministratori delegati della holding americana di frode in commercio e commercializzazione di prodotti dannosi per la salute.

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