Rai Way, Antitrust apre istruttoria su Opas di EI Tower

L’Antitrust ha aperto un’istruttoria sull’Opas lanciata da EI Tower nei confronti di Rai Way: il timore dell’Autorità è che l’operazione crei o rafforzi una posizione dominante nel mercato delle infrastrutture per la radiodiffusione televisiva e sonora. L’istruttoria dovrà inoltre verificare i possibili effetti sulla concorrenza nei diversi mercati, in particolare sul broadcasting digitale e sulla raccolta pubblicitaria.

L’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato, informa una nota, ha deliberato di avviare un’istruttoria in relazione all’operazione di concentrazione consistente nell’offerta pubblica di acquisto e scambio (OPAS), lanciata lo scorso 24 febbraio dalla società EI Towers S.p.A sul totale delle azioni della società Rai Way S.p.A. L’istruttoria “è volta ad accertare l’eventuale creazione o rafforzamento di una posizione dominante nel mercato delle infrastrutture per la radiodiffusione televisiva e sonora. In considerazione della natura “verticalmente integrata” del Gruppo Mediaset, di cui EI Towers fa parte, l’istruttoria è altresì volta a verificare i possibili effetti sulla concorrenza nei diversi mercati a valle in cui il Gruppo è presente, tra cui in particolare quelli della diffusione televisiva terrestre in tecnica digitale (broadcasting digitale) e della raccolta pubblicitaria sul mezzo televisivo”.

Come si legge nel provvedimento, alla fine dell’operazione si avrà un unico operatore che “disporrà di una rete infrastrutturale per le trasmissioni televisive nell’intero territorio nazionale. Il nuovo gruppo di controllo, pertanto, rappresenterebbe oltre il 70% della quota di mercato in volume”. L’Antitrust rileva che bisogna considerare la natura “verticalmente integrata” del gruppo Mediaset, che opera in diversi mercati a valle di quello delle infrastrutture: nel mercato dei servizi di diffusione televisiva su rete terrestre in tecnica digitale (il broadcasting digitale), nel mercato a valle della raccolta pubblicitaria televisiva e nel mercato della pay-tv. Inoltre, aggiunge l’Autorità, la nuova entità che scaturirebbe dall’operazione “avrebbe, altresì,come clienti i due principali operatori di rete, nonché operatori nel mercato della raccolta pubblicitaria su mezzo televisivo. Il gruppo Mediaset sarebbe potenzialmente in grado di influenzare le condizioni competitive del suo principale concorrente”.

Altre circostanze che potrebbero portare a rischi di tipo concorrenziale riguardano poi i rapporti fra Rai e Rai Way, aggiunge l’Antitrust, “anche alla luce degli obblighi di servizio pubblico di Rai, che sembrano creare un legame permanente tra le due società”. Il risultato è che “nel mercato in esame delle infrastrutture per la radiodiffusione televisiva la concentrazione appare suscettibile di determinare la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante, con potenziali effetti, anche di tipo coordinato, nei due mercati a valle dei servizi di diffusione televisiva terrestre in tecnica digitale (mercato del broadcasting digitale) e della raccolta pubblicitaria su mezzo televisivo da parte dei gruppi Mediaset e Rai”. L’istruttoria si dovrà concludere entro 45 giorni, fatto salvo il termine previsto per il rilascio del parere da parte dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.

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