Rc auto, Ivass: assicurazione media a 420 ma frena il calo dei prezzi

L’assicurazione auto media si attesta a 420 euro ma durante il 2016 “il trend di riduzione dei prezzi si è progressivamente attenuato facendo registrare una sostanziale stabilizzazione nell’ultimo semestre dell’anno”, dice l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) diffondendo i dati sull’andamento dei prezzi dell’rc auto nel quarto trimestre dell’anno scorso. Rimangono le tradizionali differenze di prezzo sul territorio, anche se il gap si sta attenuando un po’ nel tempo, e si conferma la diffusione della scatola nera.  “Il 2017 può diventare l’anno della ripresa delle tariffe se la politica continua a rimanere inerte”, commenta Konsumer Italia davanti ai dati Ivass.

rc autoLe informazioni diffuse dall’Istituto dicono che il premio medio assicurativo rc auto nel quarto trimestre del 2016 è di 420 euro e che la metà degli assicurati paga una cifra inferiore a 379 euro. La riduzione dei prezzi si è però attenuata, tanto che il calo su base annua passa dal 7,6% dell’anno precedente al 4,4% del 2016. Si confermano le differenze di prezzo sul territorio: ci sono 330 euro di distanza fra la provincia di Napoli, che ha i prezzi più alti, e quella di Oristano, che segna i prezzi più bassi.

Le province con i prezzi più elevati sono in Calabria e Campania (Caserta, Crotone, Napoli, Reggio Calabria e Vibo Valentia) e in Toscana (Massa-Carrara, Pistoia e Prato). Nell’ultimo anno i prezzi sono diminuiti di più al  Sud, dove i premi sono più alti, per cui le differenze di prezzo stanno diminuendo – in tre anni il gap fra la provincia coi prezzi più alti e quella coi prezzi più bassi si è ridotto del 34% passando da 500 a 330 euro. Cresce, come detto, il ricorso alla scatola nera, diffusa soprattutto nelle province del Sud: a Caserta e Napoli oltre il 50% dei contratti prevede la scatola nera; a Catania, Reggio Calabria, Salerno, Foggia, Crotone, Barletta-Andria-Trani, Palermo, Siracusa, Catanzaro, Bari e Ragusa la scatola nera è presente in oltre il 40% dei contratti.

 “Come prevedevamo, il 2016 finisce con una diminuzione del trend positivo per le tariffe”, commenta il presidente Konsumer Italia Fabrizio Premuti.“Un trend legato ad una diminuzione dei sinistri ed un sostanziale contenimento dei costi, da un lato e, dall’altro, al diffondersi di contratti con la scatola nera che registra punte del 50% in molte province. Un virtuosismo destinato ad essere superato da segnali precisi che arrivano dal fronte dei sinistri”. L’associazione chiede dunque di “fermare l’inversione di tendenza e mantenere il contenimento delle tariffe”.

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