Rc auto, Ivass: premio medio di 426 euro. Feder: no, polizze più costose

Nel terzo trimestre del 2016 il premio medio per la garanzia rc auto è stato di 426 euro rispetto ai 452 euro dello stesso periodo del 2015. Il 50 per cento degli assicurati paga meno di 385 euro, il 90 per cento degli assicurati meno di 656 euro mentre solo il 10 per cento degli assicurati paga meno di 240 euro. Rallenta la tendenza alla riduzione dei prezzi. I dati vengono dal bollettino statistico pubblicato dall’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) che fotografa l’andamento dei prezzi rc auto nel terzo trimestre del 2016. Per Federconsumatori c’è stato invece un rincaro generale.

rc autoI dati dell’Ivass dicono che il trend di riduzione dei prezzi mostra segnali di rallentamento: su base annua la variazione è stata pari a −5,9 per cento, mentre su base trimestrale si è avuto un +1,1 per cento (nel 2015 le due variazioni erano rispettivamente: −7,5 e +0,6 per cento). Nell’ultimo anno i prezzi sono diminuiti di più in quelle province del sud che pagano da sempre premi più elevati, come Napoli, Taranto, Crotone, Brindisi e Reggio Calabria che registrano cali di oltre 65 euro. I prezzi diminuiscono meno nelle province settentrionali che hanno già livelli di premi in partenza molto bassi (Aosta, Bolzano, Gorizia, Sondrio, con diminuzioni inferiori a 10 euro).

Dove si paga di più? Le dieci province con i premi più alti sono Napoli, Prato, Caserta, Reggio Calabria, Firenze, Pistoia, Massa Carrara, Crotone, Vibo Valentia,  Taranto. Qualche differenza però si sta attenuando: in media l’automobilista di Napoli paga un premio superiore di 343 euro a quello della Valle D’Aosta, ma la differenza l’anno precedente era di 409 euro.

I dati dell’Ivass vengono però contestati da Federconsumatori, che parla di un aumento generalizzato dell’1,5% dell’rc auto, di costi medi superiori e di un divario Nord-Sud sul quale si chiede di intervenire al più presto e con provvedimenti urgenti. I costi delle polizze rc auto fotografati dall’Ivass non corrispondono a quelli dell’associazione: secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, nelle principali città italiane per un veicolo di cilindrata 1.200, il costo medio delle polizze è aumentato nel 2016 del +1,5%, con alcuni picchi, soprattutto per i neopatentati e per le polizze al Sud Italia, che oltrepassano il 15-20%.

“Sempre l’Ivass sostiene che il costo di una polizza media in Italia è pari a 426 euro – dice Federconsumatori – Anche facendo un’ipotesi ottimistica, prendendo in considerazione un 50enne in 1 classe, il costo della polizza monitorato dal nostro Osservatorio, a Roma, Napoli e Milano, risulta pari in media a 648,75 euro. Decisamente peggio va ai 18enni neopatentati (in 14 classe) che pagano mediamente 2.274,65 euro. Dati ancora lontanissimi dalla media europea. In tale contesto deteniamo il primato, oltre che per i conti correnti bancari più cari, anche per le polizze rc auto più onerose”.

C’è poi l’annoso problema del divario fra Nord e Sud. Su questo l’associazione chiede di intervenire subito con una norma ad hoc: “Se una norma positiva, l’unica, è contenuta nel DDL Concorrenza, è quella relativa all’uniformazione dei costi per gli automobilisti virtuosi. Ci auguriamo che tale provvedimento venga espunto dal DDL Concorrenza, per diventare una legge a sé, in tempi rapidi. Da troppi anni, infatti, gli automobilisti al Sud sono vessati da tariffe inaudite e ingiustificabili, che incidono in maniera pesante sulle proprie condizioni di vita”.

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