Rc auto, Ivass: premio medio di 475 euro nel terzo trimestre 2014

Il premio medio dell’rc auto pagata nel quarto trimestre del 2014 è pari a 475 euro, il prezzo medio su base trimestrale è diminuito del 2,8%, la variazione del prezzo medio su base annua è in flessione del 7,8% rispetto al quarto trimestre del 2013. Questi alcuni dati che emergono dal Bollettino statistico dell’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) che contiene l’indagine sui prezzi praticati nella rc auto nel quarto trimestre del 2014.

rc autoDallo studio emerge che il premio medio per i contratti stipulati o rinnovati fra il primo ottobre e il 31 dicembre 2014 è pari a 475 euro; il 50% degli assicurati paga più di 428 euro per la copertura rc auto, il 90% degli assicurati meno di 740 euro e solo il 10% degli assicurati meno di 265 euro.

Il prezzo medio su base trimestrale è diminuito del 2,8%, quello mediano del 2,7%, mentre la variazione del prezzo medio su base annuale rispetto al quarto trimestre 2013 è pari a -7,8%, quello mediano del -7,3%.

Lo studio evidenzia che la clausola di ispezione preventiva è raramente presente nei contratti, mentre la clausola di risarcimento in forma specifica è presente nel 10,7% dei contratti, sottoscritti solo da 7 compagnie. Di cosa si tratta? La clausola facoltativa di ispezione preventiva prevede che le imprese possano effettuare l’ispezione del veicolo prima della stipula del contratto, nel cui caso è concessa, a parità degli altri fattori di rischio, una riduzione del premio. L’ispezione preventiva del veicolo è scarsamente diffusa nel mercato italiano: per i contratti stipulati o rinnovati nel quarto trimestre 2014 l’incidenza di questa clausola è pari allo 0,1%. La clausola è usata da una sola compagnia.

La clausola del risarcimento in forma specifica prevede che, in caso di sinistro non “a colpa”, l’assicurato si rivolga per la riparazione del danno alle officine convenzionate con la propria compagnia: la percentuale di contratti in cui la clausola è presente è pari al 10,7%, ed è usata solo da sette compagnie, con una quota di mercato complessiva del 41%. I contratti in cui è previsto il risarcimento in forma specifica costano in media il 4,8% in più rispetto ai contratti con risarcimento in modalità standard (506 euro contro 482): sono gli assicurati meno virtuosi a scegliere questa clausola più degli altri.

Nel 2014 l’importo medio dei massimali assicurati è aumentato, e nei contratti con massimale unico esiste una correlazione negativa tra livello dei massimali e prezzi. Quanto ai dati su base territoriale, conclude l’Ivass, gli andamenti per provincia indicano una serie di diminuzioni annuali così articolate: Milano -7,8%, Bologna -7,4%, Roma -7,5%, Napoli -8,7%, Palermo -5,8%.

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