Rc auto, UNC: dubbi sulle novità, concorrenza a rischio

L’Unione Nazionale Consumatori non è convinta delle novità in materia di rc auto introdotte dal recente Consiglio dei Ministri, che con una serie di misure – installazione della scatola nera, risarcimento del danno in forma specifica, prestazioni di servizi medico-sanitari effettuate da professionisti retribuiti direttamente dalle imprese – dovrebbe portare a una riduzione dei premi assicurativi. “Ridurre la concorrenza non è mai una soluzione e anche nel settore RC auto porterà ben pochi vantaggi ai consumatori”, commenta Massimiliano Dona, segretario generale dell’associazione.

E’ necessario insistere nel contrasto alle frodi – aggiunge Dona – ma non possiamo imputare ai consumatori la responsabilità delle tariffe assicurative più alte d’Europa: disincentivare l’automobilista, in caso di incidente, ad affidarsi al suo carrozziere di fiducia indirizzandolo verso quello convenzionato dalla compagnia, vuol dire fare un passo indietro nelle liberalizzazioni del settore, rischiando che alcune compagnie poco serie si rivolgano a riparatori, magari poco affidabili (ancor peggio compiacenti) a spese dell’assicurato e della sicurezza dei mezzi in circolazione. Va comunque ribadito che il consumatore deve essere informato del percorso riparativo autorizzato, e che il carrozziere resta l’unico responsabile del lavoro verso il consumatore, per 24 mesi, anche se paga direttamente la compagnia: il Codice del Consumo non può essere ignorato e lasciato fuori dalle compagnie”.

C’è poi la scatola nera che però rischia di essere un boomerang secondo il segretario generale dell’UNC: “E’ vero, infatti, che le compagnie sono obbligate a praticare uno sconto tra il 4 e il 10 per cento, ma le spese di funzionamento restano a carico dell’assicurato: c’è il rischio che lo sconto sia annullato dai costi per il canone del servizio satellitare e non solo. Il consumatore potrebbe essere costretto a rimanere fedele ad una determinata compagnia solo perché ha installato il suo dispositivo. Infine i tempi più lunghi per perizie e risarcimenti davvero ci sembrano un’offesa per i consumatori danneggiati ed un regalo per le lobby delle assicurazioni”.

Un commento a “Rc auto, UNC: dubbi sulle novità, concorrenza a rischio”

  1. NINO ha detto:

    Le solite furbate all’italiana,le compagnie assicurative cercano con una modifica apparentemente a favore del consumatore un mezzo per legarli al loro marchio per poi magari praticare gli anni successivi tutti gli aumenti che vogliono.E’ mai possibile che in Italia non esistano compagnie oneste?Inoltre non ci sono compagnie estere con le quali assicurarsi ai prezzi in vigore alla UE? Non siamo in Europa con libero scambio di beni e servizi?