Riscaldamento, Federconsumatori: stangata in arrivo

1752 euro annui. A tanto ammonterà la bolletta del riscaldamento per una famiglia ‘tipo’ che vive in una casa di 85 m2 e consuma 1200 litri di gasolio all’anno. Le rilevazioni arrivano dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori che mette in evidenza anche il gap con la media europea. Per fare un esempio, rispetto ad una famiglia francesce paghiamo 602 euro in più e 696 rispetto ad una inglese. “Una disparità intollerabile” fanno sapere dall’Associazione che richiede interventi immediati per eliminare il differenziale con il resto d’Europa, a partire proprio da un riequilibrio della tassazione”.In questo senso – suggerisce Federconsumatori – bisognerebbe prevedere quantomeno un’IVA agevolata per il gasolio destinato a riscaldare le case degli italiani, così come avviene per elettricità, e soprattutto evitare in ogni modo l’ulteriore aumento dell’imposta sul valore aggiunto contenuto nella legge di stabilità: tale incremento avrebbe un effetto disastroso non solo in termini diretti per l’incidenza su prezzi e tariffe, ma anche a causa dell’effetto moltiplicatore svolto dai costi energetici.

Le rilevazioni di Federconsumatori giungono quando è alle porte l’accensione dei riscaldamenti per le fasce A, B e C (l’Italia, infatti è divisa in sei fasce di appartenenza climatica, dalla A  – la più calda – alla F, la più fredda). A seconda dell’ appartenenza del proprio comune, infatti, i riscaldamenti si possono accendere con questi limiti ed in queste date:

-fascia A: dal primo dicembre 2012 al 15 marzo 2013 per 6 ore giornaliere

-fascia B: dal primo dicembre 2012 al 31 marzo 2013 per 8 ore giornaliere

-fascia C: dal 15 novembre 2012 al 31 marzo 2013 per 10 ore giornaliere

-fascia D: dal primo novembre 2012 al 15 aprile 2013 per 12 ore giornaliere

-fascia E: dal 15 ottobre 2012 al 15 aprile 2013 per 14 ore giornaliere

-fascia F: ILLIMITATO

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