Ristorazione in autostrada, Antitrust indaga su Chef Express e May Chef

L’Antitrust indaga nel settore della ristorazione autostradale: l’Autorità ha aperto un’istruttoria nei confronti delle società Chef Express e My Chef Ristorazione Commerciale per verificare se abbiano posto in essere comportamenti restrittivi della concorrenza in occasione della partecipazione alle recenti gare per l’assegnazione dei punti di ristoro sull’intera rete autostradale.

Il provvedimento è stato notificato oggi alle parti nel corso di alcune ispezioni effettuate in collaborazione con il Gruppo Antitrust del Nucleo Speciale Tutela Mercati della Guardia di Finanza.

L’indagine scaturisce dalla segnalazione inviata all’Antitrust dall’advisor della Concessionaria Autostrade per l’Italia S.p.A., incaricato di gestire le procedure concorsuali per l’affidamento dei punti di ristoro della rete autostradale le cui concessioni scadevano nel 2013.

Secondo l’advisor, le due società potrebbero avere coordinato il loro comportamento con l’obiettivo di ripartirsi 16 (8 ciascuna) di 43 punti di ristoro soggetti a gara: le anomalie riscontrate nelle offerte presentate parrebbero infatti incompatibili con un comportamento autonomamente assunto. In particolare l’accordo avrebbe sfruttato i meccanismi previsti per le procedure concorsuali che prevedono offerte suddivise in due parti (offerta tecnica ed offerta economica): alla prima è assegnato un punteggio di 60 punti (su un totale di 100), mentre i restanti 40 punti sono attribuiti all’offerta economica. Ciascuna impresa interessata a una determinata area avrebbe, con l’accordo dell’altra, presentato un’offerta tecnica molto alta e un’offerta economica caratterizzata da un rilancio assai limitato. In questa strategia sarebbe stata supportata dall’altra impresa che proponeva invece un rilancio eccessivo (al quale non corrispondeva però una buona offerta tecnica) con l’obiettivo di assottigliare la differenza tra i rilanci economici presentati dagli altri concorrenti.

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