Roaming, Commissaria UE Kroes chiede fine costi e neutralità rete

L’Europa va verso lo stop al roaming. Il Commissario Europeo alle telecomunicazioni Neelie Kroes ha annunciato, in un discorso qualche giorno fa al Parlamento UE, che chiederà la fine dei costi del roaming, cioè delle spese aggiuntive che gli utenti della telefonia mobile pagano quando effettuano o ricevono una telefonata al di là dei confini nazionali, in un altro Paese europeo.

Questi costi sono soggetti a dei tetti che più volte Bruxelles ha imposto, riducendoli; dal 1° luglio 2012 i nuovi limiti sono:

  • 29 centesimi al minuto, IVA esclusa, per effettuare una chiamata,
  • 8 centesimi al minuto, IVA esclusa, per ricevere una chiamata,
  • 9 centesimi, IVA esclusa, per inviare un messaggio di testo,
  • 70 centesimi al megabyte (MB), IVA esclusa, per scaricare dati o consultare internet all’estero (addebitati per kilobyte utilizzato).

L’abolizione del roaming dovrebbe essere accompagnata da una normativa sulla Net Neutrality (neutralità della rete) che implica, tra le altre cose, che gli operatori telecom non potranno più bloccare sul cellulare l’uso di servizi telefonici via internet, come Skype o Poivy. Si tratta di misure da inserire nell’atteso pacchetto regolamentare Ue sul mercato unico delle tlc.

“Una dichiarazione che speriamo concretizzi quanto prima il sogno del mercato unico europeo delle comunicazioni – dichiata Francesco Luongo, responsabile del settore telecomunicazioni del Movimento Difesa del Cittadino – E’ ormai chiaro che la dimensione nazionale dei mercati delle tlc impedisce ai consumatori di usufruire dei vantaggi delle economie di scala. Una dimensione più europea e meno italiana permetterebbe risparmi non solo nel settore del roaming internazionale, ma anche in altri ambiti grazie alla maggiore concorrenza, permettendo l’ingresso nel mercato di nuovi operatori. Il vantaggio sarebbe innanzitutto l’abbattimento dei costi e poi lo stimolo ad una maggiore concorrenza, eliminando quella che ormai è una gabella vera e propria del tutto anacronistica. Noi Associaizoni dei consumatori non possiamo che essere soddisfatti di una tale proposta”.

La proposta passerà o si scontrerà con posizioni contrarie?

“Io sono assolutamente ottimista in quanto è una misura essenziale per quella che è una finalità su cui l’Unione Europea non può più temporeggiare e che è quella del mercato unico europeo. Se pensiamo all’India, ad esempio, ci rendiamo conto dell’evidenza della necessità di un mercato unico, a partire dal settore delle tlc”.

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