Roma: sequestrati farmaci venduti in distributori automatici

Farmaci venduti in distributori automatici all’interno di un bar di Roma: sembra incredibile, perché questo canale di vendita non è permesso, eppure è quanto  hanno trovato nei giorni scorsi i Carabinieri Nas di Roma che, in collaborazione con l’Unità Operativa Vigilanza Farmacie della ASL Roma A e il supporto operativo dell’AIFA, hanno sequestrato 56 medicinali fra i quali prodotti per il trattamento dell’iperacidità gastrica, analgesici e antipiretici. I farmaci sequestrati venivano venduti sul territorio della ASL RM A attraverso distributori automatici, che costituiscono una modalità di vendita non consentita nel nostro Paese.

La legge prevede infatti che i medicinali possano essere erogati solo attraverso canali autorizzati come farmacie e parafarmacie, in presenza di un professionista sanitario. Spiega l’Agenzia del farmaco: “Il caso rappresenta, dunque, una nuova tipologia di distribuzione illegale di farmaci, che va analizzata anche alla luce delle evoluzioni del quadro normativo conseguenti al prossimo recepimento della Direttiva 2011/62/UE, che consentirà la vendita e l’acquisto di medicinali senza obbligo di prescrizione attraverso il web. L’attività di vendita dei farmaci attraverso Internet sarà tuttavia consentita solo ai soggetti già autorizzati alla vendita di farmaci (farmacie e parafarmacie), che dovranno comunicarne l’avvio all’autorità competente, fornire tutte le informazioni utili all’identificazione del proprio sito e garantire il rispetto delle linee guida in materia di buona pratica di distribuzione, a tutela della salute pubblica”.

Il controllo su canali non autorizzati, come è il caso dei distributori automatici, viene fatto anche per l’aumento dei furti di medicinali, spesso destinati ad alimentare reti di distribuzione illegale che possono risultare più permeabili alle organizzazioni criminali. Oltre al sequestro dei prodotti, sono stati denunciati penalmente il responsabile della ditta che ha in gestione il distributore automatico e il titolare del bar, entrambi accusati di concorso nell’esercizio abusivo della professione di farmacista e vendita illecita di farmaci al di fuori dei canali autorizzati.

Spiega Luca Pani, direttore generale dell’Aifa: “La continuità delle attività di controllo sul territorio consente di individuare sul nascere fenomeni riconducibili a profili di illegalità, che possono esporre i cittadini a pericoli per la salute, anche gravi, legati alla mancanza, nei farmaci non controllati, dei requisiti fondamentali di qualità, sicurezza ed efficacia”.

Comments are closed.