Save the Children consegna ai parlamentari diario per esigenze bambini

Un diario con 40 proposte da votare in favore dei bambini comprese alcune misure urgentissime, quali il varo di un piano nazionale anti-povertà,  che preveda, tra l’altro, servizi di refezione scolastica gratuiti per bambini a rischio povertà e l’aumento del tempo pieno scolastico in aree dove le condizioni delle famiglie sono più critiche, e la cittadinanza ai minori nati da genitori stranieri: oggi Save the Children ha consegnato ai nuovi parlamentari il ParlaMemo, uno speciale diario dedicato alle esigenze dei bambini. L’iniziativa vuole  ricordare ai parlamentari di mettere l’infanzia al primo posto e garantire così un futuro al Paese.

Il ParlaMemo va da marzo 2013 a marzo 2014 ed è concepito come un planning settimanale. Ad ogni settimana corrisponde un memo o delle comunicazioni dai bambini – spiega Valerio Neri, Direttore Generale Save the Children – Si va dal primo e fondamentale mettere al centro i bambini, al memo combattere le povertà minorili, o istruire le politiche dell’istruzione, o ancora il memo: per una nuova agenda del millennio o il memo per il pieno rispetto della Convenzione sui Diritti dei Bambini. Su ogni tema vengono presentate delle proposte concrete – in tutto 40 –  per tornare a investire sullo sviluppo sociale, culturale, economico delle nostre giovani generazioni”.

Fra le misure da mettere subito nel calendario parlamentare, peraltro a costo zero, Neri indica “il riconoscimento della cittadinanza ai minori nati in Italia da genitori stranieri e a quelli giunti da piccoli. L’attribuzione a questi bambini di pari diritti ”, sottolinea Neri, “ne migliorerebbe sicuramente le condizioni sociali, economiche e culturali, a beneficio dell’intera popolazione. Dunque memo per i parlamentari: abbattere i muri, battere le discriminazioni”. E a costo zero  ma di forte significato anche simbolico è la proposta di aprire il Parlamento ai bambini, consentendo loro la possibilità di accedere e ascoltare le audizioni parlamentari.

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