Cittadinanzattiva: “Rilanciare educazione civica come educazione a cittadinanza”

Dieci proposte per rilanciare l’educazione civica a scuola. Se ne parla sempre più spesso, il tema sta tornando di moda, e sull’educazione civica sono stati depositati diversi disegni di legge in attesa di una proposta unitaria che ottenga il consenso del Parlamento. E così Cittadinanzattiva mette nero su bianco dieci proposte sull’educazione civica per fare in modo che questa abbia contenuti e obiettivi comuni a tutte le scuole, a partire dalla conoscenza della Costituzione e dell’Unione europea. E si dovrebbe chiamare “educazione alla cittadinanza”, dice l’associazione.

Le proposte sono state presentate oggi in occasione della consegna del Premio Buone pratiche a scuola “Vito Scafidi” con cui Cittadinanzattiva ha premiato le buone pratiche e i progetti delle scuole su tre aree tematiche: sicurezza a scuola e sul territorio; educazione al benessere; educazione alla cittadinanza attiva. I primi tre riconoscimenti premiano giovani studenti che diventano informatori di prossimità fra gli adulti e gli anziani su come proteggersi dal terremoto; altri che promuovono iniziative laboratoriali, artistiche e pratiche per ridurre l’utilizzo della plastica a scuola e in famiglia; intere scolaresche che diffondono, tra i pari e la comunità di riferimento, competenze ed informazioni sulla salute e il benessere.

Nel dettaglio, ad aggiudicarsi questa tredicesima edizione del premio è l’Istituto comprensivo Egisto Paladini di Treia (MC) con “Sicurezza a scuola”, un progetto che, a partire dal terremoto del 2016, ha coinvolto gli studenti che, attraverso l’utilizzo di modellini di casa in lego e incontri nel mercato cittadino, si sono fatti informatori di prossimità sul rischio sismico presso la comunità adulta di riferimento; la Scuola Primaria “La Pieve” di Castelnovo ne’ Monti (RE) con “Plastica si scrive con 3R”, ossia “Riduci, Ricicla, Riusa”, un progetto che ha convinto gli studenti a sostituire le bottiglie in plastica con le borracce, la scuola ad abolire le stoviglie usa e getta, le famiglie ad utilizzare shopper di tela appositamente realizzate dai ragazzi, e ha lasciato segni tangibili nella cittadina, con installazioni permanenti nella biblioteca comunale e presso il Municipio; l’Istituto comprensivo Vigo Fuccio-La Spina di Acireale (CT) con “10@lode in salute”, un progetto che ha coinvolto più scuole in tutta Italia per affrontare – attraverso laboratori, interventi di peer education e uno spettacolo finale – temi come l’importanza della prima colazione, il corretto uso dei farmaci, l’uso consapevole dei videogiochi.

“Quello che emerge quest’anno è un rinnovato interesse e attaccamento alla cura del proprio territorio da parte delle scuole e una maggiore soggettività degli studenti che, con coraggio e determinazione, vorrebbero cambiare in meglio ciò che non funziona – commenta Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale scuola di CittadinanzattivaQuesto è un momento favorevole per rilanciare l’educazione civica a condizione che i ragazzi siano al centro di questo processo formativo, che le scuole ne favoriscano gli interessi, le esigenze e le aspettative dando loro spazi e responsabilità. Credo sia interesse non solo delle famiglie e della scuola ma, soprattutto, dei decisori politici che l’educazione civica dia agli studenti gli strumenti e le opportunità per diventare cittadini attivi, informati e responsabili, dotati di potere, capaci di assumersi responsabilità per loro stessi e per la comunità di cui si sentono parte, sia essa locale, nazionale, europea, internazionale”.

Le proposte di Cittadinanzattiva per l’educazione civica partono dal nome stesso. L’associazione propone di chiamarla  “educazione alla cittadinanza” per avere una denominazione ampia e con un maggior seguito a livello europeo. Chiede che sia materia curriculare ma non solo, e propone di “prevedere contenuti ed obiettivi didattici comuni a tutte le scuole, con un orario di 33 ore all’anno e utilizzando metodologie didattiche innovative, sui seguenti ambiti: conoscenza della Costituzione Italiana, dei testi fondanti l’Unione Europea, del funzionamento delle istituzioni italiane (nazionale, regionale, comunale) ed europee, degli organismi e delle Convenzioni internazionali”. Gli studenti vanno messi al centro, garantendo spazi e strumenti di partecipazione a scuola. E gli obiettivi formativi devono essere trasversali, compresi quelli legati alla conoscenza del proprio territorio, all’adozione di procedure e comportamenti di autoprotezione rispetto ai rischi presenti e alla prevenzione di quelli dell’ambiente scolastico.

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