Scuola, Governo fa dietrofront sui soldi tolti ai prof: è scontro tra i Ministeri

Un pasticciaccio a colpi di tweet quello sui 150 euro tolti dalle tasche degli insegnanti per gli scatti di anzianità. Tante dichiarazioni da parte di esponenti politici e tanti tweet, a volte contrastanti tra loro. Il Governo fa dietrofront dopo una riunione convocata in mattinata, ma è soprattutto lo scontro tra i due Ministeri, quello dell’Istruzione da un lato e quello dell’Economia dall’altro, a far discutere. Secondo quest’ultimo la responsabilità della vicenda è tutta del Miur che ha avuto diversi giorni per trovare una soluzione.

Stamattina a fare il primo dietrofront sulla restituzione dei soldi è il premier Enrico Letta con un tweet in cui annuncia: “Gli insegnanti non dovranno restituire 150 euro percepiti nel 2013 a seguito della contorta vicenda sugli scatti derivanti da norme assunte tra il 2010 e il 2013”. In mattinata c’è stata, infatti, una riunione a Palazzo Chigi in cui si decide che gli insegnanti non dovranno restituire i 150 euro.

Seguono subito le dichiarazioni di soddisfazioni del Ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza, ma il Ministero dell’Economia e delle Finanze spiega in una nota ufficiale che la questione è tutta sotto la responsabilità del Ministero dell’Istruzione (Miur), mentre quello dell’Economia è “mero esecutore dei pagamenti delle retribuzioni del personale scolastico per conto del Miur”.

“In particolare, il Miur è a conoscenza della questione del blocco delle retribuzioni determinato dal DL 78/2010 e prorogato con Decreto del Presidente della Repubblica 122 del 4 settembre 2013, i cui effetti ha gestito sotto la propria responsabilità”. Dopo numerosi confronti sul tema, il 9 dicembre scorso il Mef ha informato il Miur che avrebbe proceduto al calcolo e al recupero delle somme relative agli scatti, dando al Miur il tempo necessario a formulare diverse istruzioni. In assenza di ulteriori provvedimenti del Miur, le strutture operative del Mef hanno proceduto secondo le informazioni disponibili e come disposto dalla legge in vigore.

“Questa mattina in una riunione alla quale hanno partecipato il Presidente del Consiglio, il Ministro dell’Istruzione e il Ministro dell’Economia e delle Finanze, il Governo ha deciso di soprassedere al recupero degli scatti riconosciuti a partire dal gennaio 2013, in vista di una definizione normativa dell’intera materia. Per rendere esecutiva la decisione assunta dal Governo – conclude la nota del Mef – il Miur dovrà assumere gli atti necessari a determinare lo sblocco degli scatti di anzianità per l’anno 2012 secondo la procedura prevista dal DL 78/2010.

Un commento a “Scuola, Governo fa dietrofront sui soldi tolti ai prof: è scontro tra i Ministeri”

  1. nino ha detto:

    Il Governo ci ha provato…questo non funziona è così che la politica vuole riavvicinare i cittadini? sta facendo di tutto per allontanarli ulteriormente siamo proprio alla frutta