Al via oggi la Settimana europea della mobilità

Con lo slogan “Le nostre strade, la nostra scelta”, che mira a incoraggiare i cittadini a recuperare e reclamare spazi urbani per creare la città che vogliono vivere, parte oggi la Settimana europea della mobilità, che vedrà la partecipazione di quasi duemila città europee – con eventi quali flash mob, campagne per il telelavoro, giornate senz’automobile, festival e numerose altre attività. Durante tutta la settimana verrà esaminata la relazione fra uso del territorio e qualità della vita. All’iniziativa aderiscono i Consumatori, che sottolineano la necessità di un trasporto pubblico adeguato alle esigenze dei cittadini.Ha detto Janez Potočnik, commissario europeo per l’Ambiente: “La Settimana della mobilità ci ricorda che quando si parla di mobilità personale, possiamo davvero fare una scelta, e una buona scelta fa una tangibile differenza per la nostra salute e la qualità della nostra vita”.

Da troppo tempo ormai le automobili private hanno determinato la pianificazione urbana – ha detto Siim Kallas, Vicepresidente della Commissione e commissario responsabile per i trasporti – Ma al giorno d’oggi le nostre economie perdono 100 miliardi di euro l’anno a causa del traffico, per non parlare degli effetti sul tempo e sulla salute delle persone. Sono quindi molto lieto di osservare l’accoglienza entusiasta riservata quest’anno alla Settimana europea della mobilità. Sono certo che vi sono moltissime buone idee su come migliorare gli spazi in cui viviamo.”

Un tema, quello della mobilità, caro alle associazioni dei consumatori. Cittadinanzattiva partecipa all’evento con incontri in numerose città e una “chiamata” rivolta ai cittadini, che possono fornire il loro punto di vista sulle principali criticità del trasporto pubblico locale nelle loro città attraverso un questionario, compilabile online o negli spazi presenti nelle città. L’Adoc a sua volta aderisce alla Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, in vigore fino 22 settembre, rilanciando sulla necessità per il Paese di una migliore rete ferroviaria e marittima, oltre che di un trasporto pubblico in grado di soddisfare appieno i bisogni dei cittadini.

“L’Italia ha bisogno di una rete infrastrutturale, in particolare ferroviaria e marittima, migliore dell’attuale – dichiara Lamberto Santini, presidente dell’Adoc – gli italiani devono avere la possibilità, concreta, di utilizzare il trasporto pubblico con più facilità e convenienza. Non solo a livello nazionale, ma anche locale, in particolare nelle grandi città, dove si è ancora troppo vincolati all’utilizzo dell’auto come unica risorsa, data la penuria di alternative di trasporto. Per esempio a Roma il 70% dei cittadini è costretto a prendere l’auto per raggiungere il posto di lavoro, nonostante l’aumento sconsiderato delle tariffe delle strisce blu, che peserà enormemente sull’economia delle famiglie. Ma l’alternativa non c’è”.

L’automobile, ricorda l’associazione, rappresenta un costo che le famiglie gestiscono con sempre maggiore fatica: i carburanti sottraggono l’11,3%% del reddito annuale di ogni cittadino italiano, mentre tale spesa assorbe solo il 6,1% del reddito annuale in Germania, il 7,3% in Francia, l’8,7% in Spagna. L’Italia si segnala in negativo anche per il peso dell’rc auto che costa molto di più che negli altri Paesi: l’importo medio annuo per un contraente italiano, ricorda l’Adoc, si attesta sui 600 euro per veicolo, il 27% in più della media europea, l’80% in più della Germania e della Spagna, molto più del doppio rispetto alla Francia.

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