Sicurezza stradale in Europa: vittime in calo del 19% dal 2010 al 2016

“Risultati incoraggianti” per la sicurezza stradale in Europa ma necessità di proseguire negli sforzi per ridurre il numero di vittime: così la Commissione europea presenta gli ultimi dati sulle vittime della strada, che nel 2016 sono diminuite del 2% rispetto all’anno precedente. I numeri, visti tutti insieme, sono impressionanti: lo scorso anno sulla strade dell’Unione hanno perso la vita 25.500 persone, 600 in meno del 2015, 6 mila in meno rispetto al 2010. Sono 135 mila, secondo le stime della Commissione, le persone rimaste gravemente ferite – soprattutto pedoni,  motociclisti e ciclisti, che rappresentano le persone più vulnerabili.

sicurezza stradaleSono numeri considerati indicativi di un miglioramento perché, dopo due anni, nel 2016 sono tornati a diminuire. Così negli ultimi sei anni il numero delle vittime della strada si è ridotto del 19% nell’Unione europea, con percentuali molto diverse da paese a paese. Nel confronto fra il 2015 e il 2016 c’è una tendenza più differenziata (per il 2016 i dati sono comunque provvisori). Le vittime della strada in un anno sono infatti diminuite del 13% in Belgio, dell’11% in Austria, del 10% in Portogallo, ma sono aumentate del 18% in Danimarca e del 13% in Irlanda; in Germania la flessione è del 7% mentre in Francia il dato è stabile; Spagna e Grecia segnano un aumento del 2% mentre il calo è stato del 22% in Lituania. L’Italia registra,  dal 2015 al 2016, una diminuzione delle vittime del 5%, ma il dato è una stima basata sui dati del periodo gennaio-giugno.

La riduzione, come detto, è del 19% dal 2010 al 2016. Spiega la Commissione Ue: “Benché incoraggiante, questo ritmo potrebbe essere insufficiente se l’UE vuole raggiungere l’obiettivo di dimezzare il numero di vittime della strada tra il 2010 e il 2020. Ciò impone di intensificare gli sforzi di tutte le parti interessate e in particolare quelli delle autorità nazionali e locali, responsabili della maggior parte degli interventi quotidiani, come l’applicazione delle norme e la sensibilizzazione”.

Commenta Violeta Bulc, Commissaria per i Trasporti: “Le statistiche odierne indicano un miglioramento, che dobbiamo portare avanti. Ma non sono i numeri a preoccuparmi: ciò che mi sta più a cuore sono le vite perse e le famiglie delle vittime. Proprio oggi altre 70 persone moriranno sulle strade dell’UE e un numero cinque volte più alto subirà ferite gravi! Invito tutte le parti interessate a intensificare gli sforzi in modo da raggiungere l’obiettivo di dimezzare il numero delle vittime della strada tra il 2010 e il 2020.”  

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