“Smartphone, dunque sono”. Doxa: ecco come cambiano le abitudini degli italiani

Smartphone, dunque sono. Se è vero che questo strumento si sta “mangiando” tante altre tecnologie, dalla macchina fotografica al registratore vocale, dalla sveglia alla rubrica telefonica, è anche vero che lo smartphone sta cambiando (meglio: ha già cambiato) le abitudini degli italiani. Sullo smartphone si posano il primo sguardo del mattino e l’ultimo della sera. Con lo smartphone si naviga online e si fanno pagamenti. Si compra via smartphone e si digitalizzano portafoglio e carte fedeltà. Il tempo che gli italiani trascorrono incollati allo schermo del proprio smartphone è pari a 45 ore al mese.

La fotografia è scattata dalla Doxa, che ha puntato i riflettori sul come lo smartphone stia cambiando le abitudini quotidiane. Il 67% degli italiani guarda lo schermo del proprio telefonino nei primi cinque minuti della giornata mentre per 59% lo smartphone è l’ultima cosa che si guarda prima di dormire. Nei momenti di pausa praticamente tutti (il 97%) hanno in mano uno smartphone: il 61% usa app di messaggistica, il 54% va sui social media, il 31% gioca. Il 33% degli italiani usa l’impronta digitale per accedere alle app, l’80% manda almeno un messaggio vocale ogni tanto, il 49% ha digitalizzato parte del portafoglio e il 31% lo ha fatto con le carte fedeltà.

Gli italiani che accedono mensilmente a Internet da Mobile (Smartphone e Tablet) sono 31,1 milioni: di questi, il 37% utilizza solo dispositivi mobili (più di chi usa solo il Pc). Il tempo medio trascorso a navigare da Mobile rappresenta il 64% del totale speso online ed è pari a circa 45 ore al mese: di queste, l’88% è consumato all’interno di un’App. Il mercato del Mobile Advertising supera il miliardo di euro, e rappresenta così il 40% del mercato digitale e il 14% del totale mezzi. A completare il quadro ci sono questi dati, che vengono dall’Osservatorio Mobile B2c Strategy della School of Management del Politecnico di Milano. “Il Mobile sta diventando un canale di vendita diretto sempre più rilevante anche nel nostro Paese, con un peso nel 2017 pari a ben un quarto degli acquisti eCommerce complessivi – afferma Raffaello Balocco, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Mobile B2c Strategy del Politecnico di Milano – Ma, fatto altrettanto rilevante, è un canale sempre più fondamentale anche nelle decisioni di acquisto che poi si concretizzano da Pc o nel mondo fisico”.

La navigazione si sposta sempre più su smartphone e tablet: ormai 11 milioni di italiani accedono a Internet esclusivamente da Mobile, anche se l’attività online che si svolge sullo smartphone si concentra su un numero limitato di applicazioni, quasi tutte di proprietà di Google e di Facebook. Quale il rapporto con i soldi? In Italia il 63% dei Mobile Surfer vorrebbe poter digitalizzare in un’unica App i vari contenuti del proprio borsellino (carte di pagamento, carte fedeltà, buoni sconto, biglietti o abbonamenti dei servizi di trasporto/parcheggio o di eventi, badge aziendale, buoni pasto). Ai primi posti di quello che gli utenti vorrebbero avere sullo smartphone ci sono carte fedeltà, carte di pagamento e buoni sconto. Il 35% degli italiani ha già dematerializzato almeno in parte le carte fedeltà e fra questi il 10% le ha dematerializzate tutte.

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