Società partecipate, Consumatori: considerare merito nel rinnovo management

Privilegiare il merito e la competenza nel rinnovo dei manager di società partecipate importanti, come Eni, Enel, Poste Italiane, Terna e Finmeccanica. Le Associazioni dei consumatori (Assoutenti, Acu, Casa del Consumatore, Codici, MDC e UNC) accolgono con entusiasmo la proposta lanciata dall’On. Angelo Rughetti (Pd) sulla valutazione delle prestazioni e della qualità dei servizi in merito ai rinnovi del management.

In una lettera inviata all’On. Rughetti e al Segretario del Pd nonché futuro Premier Matteo Renzi,  Assoutenti, Acu, Casa del Consumatore, Codici, Movimento Difesa Cittadino, Unione Nazionale Consumatori sottolineano quanto i cittadini siano ormai stanchi di vivere enormi disagi: dai ritardi di fatturazione, ad importi inesatti, dalle file interminabili agli uffici postali (magari per ricevere un servizio scadente) alle improvvise interruzioni di fornitura di energia o gas a causa della mancata manutenzione sulle reti.

Di esempi, purtroppo, ce ne sarebbero ancora molti e le Associazioni dei consumatori denunciano un incredibile aumento della conflittualità tra consumatori e prestatori di servizi, proprio a seguito di un evidente peggioramento di quest’ultimi. E gran parte di questi disservizi sono generati da cattive scelte gestionali, o da uno spostamento di risorse dai servizi ai prodotti finanziari, effettuati per lo più per mascherare buchi di bilancio o inefficienza gestionale.

Per questo le Associazioni rilanciano con entusiasmo la proposta dell’On.le Angelo Rughetti (Pd) sulla valutazione delle prestazioni e della qualità dei servizi in merito ai rinnovi del management. “Il management che si è susseguito negli ultimi anni – scrivono in una nota congiunta – privo di un reale ricambio generazionale, si alterna da una società all’altra in virtù di un evidente accreditamento “trasversale” presso i partiti decisori, non seguendo in alcun modo criteri che rispecchino concrete capacità gestionali. Tutto ciò ha inevitabilmente generato malcontento e di conseguenza forti perdite per le società partecipate: fenomeni dannosi non solo per le casse pubbliche, ma per l’economia dell’intero Paese”.

“È assolutamente necessario favorire un netto ringiovanimento della classe dirigente accompagnato da una forte riduzione dei compensi erogati, che devono necessariamente essere riallineati con la situazione reale del Paese. La nuova classe manageriale deve essere scelta sulla base della competenza e del merito, senza guardare in faccia ad appartenenze ministeriali e politiche”. Le Associazioni dei Consumatori si rendono disponibili a partecipare a procedure di nomina che comprendano pubbliche audizioni aperte ai cittadini. La qualità dei servizi erogati ai consumatori deve essere il criterio primario per il rinnovo della classe dirigente delle società partecipate.

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