Srl semplificate a costo zero? Magari…

Il decreto liberalizzazioni che si appresta ad essere definitivamente approvato alla Camera dei Deputati contiene una norma che consente ai giovani di aprire una srl semplificata a costo zero. Tutto vero? O il Governo rischia di incappare in una pubblicità ingannevole? Secondo il Movimento Difesa del Cittadino si tratterebbe proprio della seconda opzione. L’Associazione, infatti, si è rivolta ad alcuni notai per chiedere conferma di quanto sostenuto dal Governo ma ha scoperto che, in realtà, chi vorrà usufruire di questa “agevolazione” dovrà comunque pagare da 600 a 650 euro. Ma le novità non finiscono qui, perché i giovani dovranno pagare le imposte che finiscono nelle casse dello Stato: imposta di registro (168 euro), imposta di bollo (156 euro), diritto iscrizione registro imprese (90 euro), diritto annuale CCIAA (200-240 euro). Il risparmio è, infatti, solo sul servizio di certificazione notarile.

 Il Movimento Difesa del Cittadino chiede al Governo o ai gruppi parlamentari di emendare il testo del Senato, stabilendo che siano eliminati tutti i costi, compresi quelli dovuti alla Pubblica Amministrazione.

Un commento a “Srl semplificate a costo zero? Magari…”

  1. Romano ha detto:

    Bene il commento, perchè già da tempo mi chiedevo se erano esentate anche dal pagamento dei diritti camerali da versare annualmente eche sono senza dubbio superiori ai 200 euro, soprattutto se riguardano le stesse tariffe previste per le SRL normali.
    Evidentemente si tratta di pubblicità ingannevole, ma se l’antitrust applica una sanzione al Governo, la paghiamo sempre noi!!!