Stabilità, oggi alla Camera: più detrazioni fiscali per figli fino a 3 anni, Iva al 22%

Dopo l’ok di ieri della Commissione Bilancio della Camera, le leggi di stabilità e bilancio approdano in Aula: la discussione inizierà nel pomeriggio. Principali novità in materia fiscale: restano invariate le aliquote Irpef mentre aumentano nel 2013 le detrazioni fiscali per i figli sotto i tre anni sino a 1.220 euro (dagli attuali 900 euro) e vengono incrementate di ulteriori 400 euro quelle per i disabili. Passa l’aumento di un punto dell’Iva dal 21 al 22% (da luglio 2013), resta ferma quella del 10%. Dal 2014 ci sarà anche un taglio al cuneo fiscale per circa 1,4 miliardi di euro. Ministro Catania contrario a riduzione del gasolio agevolato.

Prorogate per il 2013 le detrazioni Irpef per i carichi familiari ai cittadini italiani che lavorano all’estero ma che sono soggetti alle imposte italiane. La Commissione Bilancio ha approvato anche i due emendamenti più discussi: il primo stanzia 250 milioni di euro a favore dei Comuni e delle Regioni colpite dall’alluvione di questi giorni (soldi che vengono presi dal Fondo di 1,2 miliardi di euro che la legge di stabilità prevedeva di usare per defiscalizzare i contratti di produttività); il secondo riguarda il settore sicurezza, per cui si prevede la possibilità di assunzioni “in deroga al blocco del turn over” previsto per la Pubblica amministrazione, per una spesa complessiva di 100 milioni di euro. È stata tolta l’indicazione delle soglie di copertura del turn over (fino al 50% nel 2013) indicate nella prima versione dell’emendamento dei relatori.

Ma non c’è ancora un accordo su tutto e la polemica riguarda soprattutto le misure sull’agricoltura: il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania, ha manifestato la propria contrarietà all’approvazione dell’emendamento relativo alla riduzione del 10% del contingente di gasolio agevolato. Contrarietà che il Ministro Catania ha formalizzato con una lettera inviata ai relatori del provvedimento.

Pierpaolo Baretta, capogruppo del Pd in commissione Bilancio e relatore della legge di stabilità, dichiara in una nota: “Una nuova legge di stabilità, del tutto diversa da quella impostata dal governo, molto orientata sul sociale, in grado di ridurre la pressione fiscale sul lavoro e sull’impresa. Si è trattato di un impegno significativo che valorizza il ruolo del Parlamento. Siamo riusciti infatti – continua Baretta – a dare una risposta alle condizioni sociali più disagiate: come, ad esempio, le famiglie con figli disabili, con bambini sotto i 3 anni, l’insieme dei carichi familiari. Nella stessa direzione vanno i rifinanziamenti dei fondi per le politiche sociali e per la non autosufficienza. Un importante passo avanti è stato inoltre fatto sul problema degli esodati e sul comparto sicurezza”. “Ma allo stesso tempo – prosegue l’esponente democratico – abbiamo impedito gravi errori presenti nel testo originario come i tetti e le franchigie fiscali o l’aumento dell’orario degli insegnanti. Abbiamo saputo infine – conclude Baretta – dare una risposta all’emergenza del maltempo di questi giorni destinando 250 milioni alle zone colpite”.

Le Acli esprimono un giudizio positivo sull’emendamento che aumenta le detrazioni fiscali a favore delle famiglie, e in particolare di quelle con figli e a basso reddito. “Un passo significativo in direzione di quel nuovo patto fiscale dello Stato con cittadini, famiglie e imprese fondamentale per rilanciare la crescita e l’occupazione – afferma il presidente nazionale Andrea Olivero – Bene anche la cancellazione dell’aumento dell’Iva dal 10 all’11%. Ora il passo successivo dovrà essere necessariamente la riduzione delle tasse sui redditi da lavoro”.

Ma restano in sospeso alcune questioni, tra cui spicca il taglio dei fondi per la non autosufficienza. Olivero ricorda che un gruppo di malati di Sla sta protestando e minaccia di scendere in piazza senza ventilatore polmonare di scorta, mettendo a repentaglio la propria vita. “Si tratta sicuramente di una forma di protesta estrema e non condivisibile, dettata dall’esasperazione e dalla disperazione. Ma non possiamo permetterci in alcun modo che la situazione degeneri – afferma il Presidente delle Acli – C’è in gioco concretamente la vita delle persone, e la tutela della vita viene prima di ogni altra considerazione, sia di ordine politico che economico. Una situazione si può e si deve trovare. Sull’assistenza ai più deboli si decide il grado di civiltà di un Paese”.

Un altro punto critico da chiarire, secondo le Acli, è la vicenda dell’Imu legata al non profit, dopo il parere del Consiglio di Stato che invita il Governo a rivedere il regolamento della norma rimandando all’Unione europea per la definizione di attività economica . “Se il governo dovesse accogliere le indicazioni del Consiglio di Stato – spiega il presidente delle Acli – si penalizzerebbe in maniera insostenibile tutto il Terzo settore, che merita invece tutele e agevolazioni comparate alla sua utilità sociale. Secondo il parere del Consiglio di Stato tutte le attività che prevedono di fatto un passaggio di denaro, anche in forma di convenzione – dalle mense, agli asili alle strutture di lunga degenza – vanno intese come commerciali e dunque assoggettate all’imposta municipale, indipendentemente dalla finalità del servizio. E’ la fine dell’idea stessa di economia civile, dove il fine sociale prevale sulla connotazione economica. Chiederemo un incontro al Governo perché difenda la specificità del Terzo settore italiano anche in sede europea”.

A protestare sono anche i medici veterinari che hanno lanciato una petizione, che ha raccolto 35.000 firme, per chiedere al Governo di allentare la stretta fiscale sulla prevenzione veterinaria e sulla sanità animale, esentando dall’Iva alcune prestazioni di prevenzione veterinaria e di tutela della sanità pubblica (es. microchip, anagrafe, sterilizzazioni, vaccinazioni e profilassi obbligatorie) e innalzando la detraibilità delle spese veterinarie.

 

Un commento a “Stabilità, oggi alla Camera: più detrazioni fiscali per figli fino a 3 anni, Iva al 22%”

  1. tiziana ha detto:

    aumentano detrazioni da 800 euro a 900. E questa sarebbe la notizia?
    La famiglia in Italia viene trattata peggio che in Africa.
    Aumentano tasse per 2500 euro e fanno detrazioni per 100 euro.
    Ma chi ha figli non paga libri, scarpe,vestiti ecc…
    Io ne ho tre e l’aumento dell IVA cuba più di 100 euro.
    VERGOGNA. Ovunque in Europa chi ha figli ha aiuti.
    E poi non lamentiamoci che in Italia non si fanno figli.