Tariffe All Inclusive, Wind fa un passo indietro

Wind fa un passo indietro sulla modifica della tariffa “All Inclusive Digital”, venduta come bloccata per cinque anni e poi aumentata unilateralmente dalla compagnia. Dopo l’intervento dell’Antitrust, che vuole vederci chiaro e ha aperto un’istruttoria sulla rimodulazione unilaterale del piano tariffario promesso come bloccato, Wind ha infatti deciso di spostare il termine ultimo per la modifica dell’offerta dal 13 aprile al 19 maggio. Soprattutto, l’azienda darà ad ogni consumatore l’opportunità di mantenere le precedenti condizioni tecniche ed economiche.

A renderlo noto sono Altroconsumo, Federconsumatori e Adusbef. L’utente del piano tariffario avrà ora più tempo per decidere se accettare l’aumento, cambiare operatore o cambiare piano tariffario senza spese. Il caso di Wind è venuto a galla nei giorni scorsi, quando i consumatori hanno cominciato a rivolgersi alle associazioni per l’imminente aumento delle tariffe che invece dovevano rimanere invariate per cinque anni. La questione ha sollevato l’azione dell’Antitrust, che ha aperto un’istruttoria perché “il Professionista avrebbe posto in essere pratiche commerciali scorrette consistenti nella rimodulazione unilaterale di piani tariffari agevolati in relazione ai quali aveva indicato una durata predeterminata, con particolare riferimento alla promozione “Wind all inclusive Special Edition”, offerta per la durata di 5 anni e rimodulata unilateralmente prima del decorso di tale termine”.

Dopo l’intervento dell’Antitrust, i clienti Wind All inclusive Digital hano più tempo per decidere se rimanere alle nuove condizioni o cambiare, con la novità che ora ciascun cliente può decidere di mantenere le vecchie condizioni.

“Adesso un analogo passo indietro deve fare Vodafone che è alle prese con un identico problema”, commentano Federconsumatori e Adusbef facendo riferimento a tariffe che Vodafone aveva pubblicizzato come “per sempre” e i cui termini di recesso sono però scaduti. “Inoltre le Autorità di controllo – aggiungono le due associazioni – debbono adottare sanzioni anche nella telefonia fissa dove ci risulta che Telecom abbia messo in campo, per alcune offerte adsl, la stessa pratica di disdetta unilaterale di contratti venduti a suo tempo con la formula “per sempre”. Se i gestori, come spesso sostengono, non sono più in grado di gestire amministrativamente alcuni tipi di contratto, hanno il dovere di proporre alternative di pari o di maggiore convenienza per il consumatore. E nel caso che l’utente decida di avvalersi del diritto di recesso, non basta l’ovvio e scontato recesso gratuito, ma va rimborsata anche la quota di attivazione di un contratto ottenuto attraverso un messaggio di pubblicità ingannevole. I gestori non possono continuare a scaricare sui consumatori difficoltà e inefficienze aziendali”.

Nelle parole di Altroconsumo la sintesi della situazione: “Nelle scorse settimane avevamo raccolto i casi di tantissimi utenti Wind e Vodafone che hanno ricevuto messaggi e notifiche dal loro operatore riguardanti un aumento delle tariffe di due opzioni che, per come erano state pubblicizzate e vendute, dovevano rimanere invariate per “5 anni” o “per sempre”. Purtroppo la legge parla chiaro: l’art 70 del Codice delle Comunicazioni consente alle compagnie telefoniche di modificare le condizioni tecniche ed economiche del contratto in qualsiasi momento purché comunichino al cliente il tutto almeno 30 giorni prima dell’entrata in vigore della modifica. Quello che invece non è affatto lecito, è ingannare l’utente con promesse di tariffe “eterne” o, ancor peggio dal punto di vista contrattuale, con tariffe che promettono di rimanere invariate per un lasso di tempo ben definito (5 anni). Si tratta di una prassi commerciale illecita e scorretta, perché trae in inganno l’utente con promesse che gli operatori sanno già di poter non mantenere”.

Un commento a “Tariffe All Inclusive, Wind fa un passo indietro”

  1. Stefano ha detto:

    Giustissimo! Non sono sempre trasparenti le compagnie telefoniche e ciò non va bene. Quello però che mi chiedo è: la wind ha limitato il danno. fra 5 anni può disattivargliele. Ma Vodafone con quel PER SEMPRE, è veramente obbligata a lasciarti quella offerta per 20-30-50-100 anni?
    Vabè che qualcosa che ti invoglia a cambiare se la inventano sempre… 🙂