Telecom-Metroweb, Movimento Consumatori invia esposto all’Antitrust

Le voci si stanno rincorrendo: sembra che Telecom voglia acquisire quote di controllo di Metroweb, società proprietaria di reti in fibra ottica. La prospettiva che tutto finisca sostanzialmente nelle mani dell’operatore che già detiene la rete fissa in rame non piace al Movimento Consumatori, che teme la concentrazione delle reti di telecomunicazione e ha inviato un esposto all’Autorità Antitrust.

Il Movimento Consumatori ha inviato un esposto all’Antitrust “per richiedere l’apertura di un’istruttoria sulla trattativa in corso (notizia riportata da numerose fonti di informazione) tra Telecom Italia S.p.A. e Metroweb S.p.A. per l’acquisizione di quote di controllo di Metroweb, proprietaria di reti fisse in fibra ottica per l’accesso TLC, che rappresentano l’unica alternativa oggi esistente sul territorio nazionale alla rete in rame di proprietà Telecom”. Questo quanto afferma l’associazione, mentre nei giorni scorsi la prospettiva di un’operazione di questo genere ha destato diverse perplessità nel mondo politico.

Il senatore del Partito Democratico, Stefano Esposito, vice presidente della Commissione Infrastrutture di Palazzo Madama, ha dichiarato: “Negli ultimi giorni si torna a parlare della rete fissa di telecomunicazioni, con uno scenario inquietante: l’acquisizione della maggioranza di Metroweb da parte di Telecom. L’operazione, fatta in stanze chiuse, con cui il monopolista comprerebbe l’unico operatore alternativo sulla fibra fino a casa dei cittadini, va contrastata. Ci troviamo – ha aggiunto – in una fase molto delicata, in cui il piano di Metroweb potrebbe rappresentare un’opportunità concreta per uscire dal monopolio infrastrutturale della rete fissa”. Preoccupazione è arrivata anche dalla Lega Nord. “Siamo molto preoccupati di quanto sta per accadere alla rete fissa di telecomunicazioni. Non possiamo stare a guardare mentre Telecom acquisisce, come sembra, la maggioranza di Metroweb. L’operazione, fatta in poche segrete stanze, con cui il monopolista nel rame comprerebbe  l’unico operatore alternativo in fibra fino a casa dei cittadini, è contraria alle logiche di un mercato che dovrebbe essere libero e concorrenziale”: queste le parole del senatore Jonny Crosio.

Sulla questione chiede spiegazioni anche il Movimento Consumatori, contrario all’ipotesi di un’operazione di tal genere.“La concentrazione in capo ad un unico operatore della proprietà di tutte le reti fisse attualmente esistenti  – spiega Alessandro Mostaccio, segretario generale di Movimento Consumatori – potrebbe compromettere il processo di sviluppo della concorrenza nel settore delle TLC. Inoltre, l’acquisizione dell’unica rete fissa in fibra ottica oggi esistente da parte dell’operatore già proprietario della rete fissa in rame, potrebbe subordinare, o almeno condizionare, lo sviluppo strategico della rete di nuova generazione agli interessi commerciali del proprietario della più arretrata rete in rame. Per questo abbiamo inviato questo esposto all’Agcm, perché dia il via a un’istruttoria, mettendoci a disposizione per un’eventuale audizione sul tema”.

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