Teleselling scorretto e pubblicità ingannevole, Antitrust multa TeleTu e Vodafone

Dall’Antitrust arrivano due sanzioni importanti nel settore della telefonia: la prima riguarda il servizio di teleselling di TeleTu ed ammonta a 200.000 euro; la seconda riguarda la pubblicità ingannevole di Vodafone sull’offerta “iPad 2 Con Vodafone hai di più” ed ammonta a 60.000 euro. Molto grave il comportamento scorretto di alcuni operatori di TeleTu che, fingendosi operatori di altri gestori, contattavano al telefono l’utente e cercavano di contrattualizzarlo prospettandogli l’eventuale applicazione di sconti o adducendo la necessità di effettuare verifiche e lavori sulle linee telefoniche.

E’ quanto emerge da numerose segnalazioni effettuate da un operatore concorrente e da molti consumatori nel periodo ottobre 2010-gennaio 2012, anche attraverso la Direzione Contact Center dell’Antitrust. Secondo alcune segnalazioni, inoltre, gli operatori di Call Center di TeleTu avrebbero indotto i consumatori a prestare il loro consenso, informandoli che la semplice registrazione vocale non avrebbe avuto effetto vincolante e che avrebbero potuto decidere successivamente al ricevimento dei documenti contrattuali. Altri utenti hanno segnalato che TeleTu avrebbe attivato contratti telefonici con il consenso di soggetti non titolari della linea interessata. Alcuni Call Center di TeleTu avrebbero anche omesso di indicare le reali caratteristiche e i costi delle offerte prospettate, tra cui costi di attivazione, limiti di fruibilità e oneri aggiuntivi, inducendo così i consumatori a sottoscrivere un contratto che non avrebbero altrimenti concluso.

E lo stesso comportamento scorretto sarebbe stato adottato anche nei confronti di consumatori già utenti TeleTu mediante la prospettazione e l’attivazione di piani tariffari diversi da quelli originariamente sottoscritti. Gli utenti hanno lamentato anche il successivo invio di fatture basate sui nuovi piani tariffari. In alcuni casi TeleTu avrebbe addirittura attivato nuovi contratti di utenza telefonica senza alcun preventivo contatto con l’utente, il quale avrebbe appreso dell’avvenuta migrazione a TeleTu, solo a seguito di contatto telefonico con l’operatore di originaria appartenenza. In particolare, TeleTu avrebbe attivato nuove utenze telefoniche
utilizzando false registrazioni vocali e/o contratti con firme disconosciute dagli utenti interessati.

Tutto questo è valso all’azienda una sanzione di 200.000 euro.

Più contenuta, invece, la multa inflitta a Vodafone (60.000 euro) per la pubblicità con cui è stata promossa la possibilità di acquistare un apparecchio “iPad2” al costo di 29 euro al mese. Il messaggio diffuso tramite stampa sul quotidiano Italia Oggi non indicava nessuno degli oneri e vincoli da sostenere per le diverse tipologie di abbonamento. Nella pagina http://www.ipad.vodafone.it/offerta.privati era riportata la sola indicazione riguardante la durata di trenta mesi del vincolo contrattuale. Senza alcuna precisazione circa i rilevanti oneri economici da sostenere in caso di recesso anticipato.

Tali omissioni, secondo l’Antitrust, sono state suscettibili di falsare in misura apprezzabile la valutazione del consumatore circa le reali condizioni economiche complessive e l’effettiva convenienza dell’offerta pubblicizzata associata all’acquisto di un iPad2, in ragione dell’esistenza di un vincolo contrattuale di durata molto ampia e di rilevanti oneri economici da sostenere per poter recedere anticipatamente dal rapporto contrattuale.

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