Tlc, gli operatori nel mirino dell’AgCom

Tra aprile e maggio sono state molte le sanzioni comminate dall’Autorità Garante delle Comunicazioni. Ne dà notizia Assoutenti che con il suo Osservatorio sulle pratiche scorrette monitora tutta l’attività delle Authority. Il 20 aprile 2012 l’Autorità garante delle comunicazioni ha esaminato le segnalazioni del servizio di polizia postale sulla violazione da parte della società Webcom Tlc della normativa sui servizi a soprapprezzo che prevede che tali servizi siano preceduti da un annuncio fonico gratuito, chiaro ed esplicito, sul prezzo applicato.L’Autorità ha verificato l’esistenza di un certo numero di casi in cui la Webcom ha tassato il messaggio informativo in occasione di trasmissioni televisive nelle quali i conduttori invitavano a chiamare i numeri in sovraimpressione. In conclusione, l’AGCom ha deliberato una sanzione di 120.000 euro, che tiene conto anche delle misure prese dalla Webcom per evitare in futuro il ripetersi di tali violazioni.  Analoghe segnalazioni fatte dal servizio di polizia postale nei confronti di altri operatori sono state invece archiviate perché durante il procedimento non sono emersi riscontri certi al riguardo.

 Nella stessa data, l’AGCom ha deliberato una sanzione di circa 10.000 euro a carico di TeleTu per aver per aver disatteso per un certo periodo l’ordine di riattivazione della linea telefonica di un utente, disposto provvisoriamente dal Corecom in attesa della definizione della controversia.

 Sempre il 20 aprile 2012 l’AGCom ha deliberato una sanzione di circa 26.000 euro a carico di Vodafone per ritardato l’adempimento ad una decisione del Corecom in merito al completamento della procedura di migrazione di un utente, non avendo la società fornito il relativo codice di migrazione. L’entità della sanzione tiene conto anche della restituzione da parte della società degli importi addebitati e del riconoscimento di un indennizzo all’utente.

 Il 3 maggio 2012 l’AGCom ha deliberato una sanzione di 58.000 euro a carico della stessa Vodafone per aver gestito con ritardo una richiesta di recesso avanzata da un proprio cliente entro dieci giorni dal precedente consenso vocale (poi confermata tramite raccomandata con ricevuta di ritorno); la società aveva dato subito avvio al processo di migrazione, rendendo così più complesso il ritorno al precedente operatore. La sanzione tiene conto anche della positiva introduzione, da parte della stessa Vodafone, di un nuovo sistema che permetterà all’utente di esercitare il diritto di ripensamento anche tramite un apposito modulo di disdetta pubblicato sul sito internet oppure chiamando gratuitamente ad un numero verde 800.121.800, dedicato appositamente ai clienti che hanno una pratica in attivazione.

 Il 3 maggio 2012 l’Autorità garante delle comunicazioni ha contestato a Telecom e Vodafone la tardiva comunicazione di alcuni piani tariffari, impedendo così il tempestivo aggiornamento della banca dati; la diffusione dei nuovi piani tariffari tramite i tradizionali canali pubblicitari non fa venir meno l’illegittimità della condotta. Nel caso di Telecom, l’Autorità ha anche richiesto di non applicare agli utenti che aderiscono al piano tariffario “Tim al secondo senza scatto – Limited edition” condizioni economiche più onerose rispetto a quelle massime fissate a livello comunitario per l’invio di SMS in roaming. Pratica costata una sanzione di 58.000 euro per ciascuno dei due operatori.

 Il 7 maggio 2012 l’Autorità ha deliberato una sanzione di 58.000 euro a carico di  Telecom per aver attivato un servizio per la navigazione su internet, in assenza del preventivo consenso del cliente, e nonostante il fax di reclamo da esso inoltrato. Solo dopo l’avvio del procedimento di fronte all’Autorità, la società ha disattivato il servizio, provvedendo anche a rimborsare i relativi importi sulla bolletta.

Un commento a “Tlc, gli operatori nel mirino dell’AgCom”

  1. SALVATORE ha detto:

    GRAZIE AGCOM!