Tod’s e Roger Vivier, Antitrust oscura 15 siti che vendevano prodotti falsi

Continua l’azione di contrasto dell’Antitrust verso i siti che vendono online articoli contraffatti: nella maggior parte dei casi si tratta di siti che vendono prodotti di marchi famosi come Gucci, Prada, Ray Ban e Hogan. I prodotti sono però contraffatti e il consumatore viene ingannato dal fatto che questi siti siano veri e propri cloni dei siti originali. Questa volta tocca ad alcuni siti che vendono calzature a marchio Tod’s e Roger Vivier false. L’Autorità ha fatto oscurare più di una decina di siti.
I siti che vendono calzature Tod’s contraffatte sono: todssoldes.net, todsfrance.net, chaussurestods.net, todsshoes2012.com e todsshoeuk.com. Questi siti fanno tutti capo ad un unico titolare di nazionalità cinese.
Per quanto riguarda il marchio Roger Vivier i siti oscurati dall’Antitrust sono: rogervivier2013.com, rogerviviersoldes.com, usrogervivier.com, rogervivierer.com, rogervivierny.com, frrogervivier.com, rogervivierr.com, rogerviviershop.org, rvboots.com e rvonlinestore.com. Anche in questo caso il titolare unico è un cittadino cinese.
Sulla base di alcune segnalazioni depositate da un’associazione di imprese a tutela dei marchi si sono verificate diverse pratiche commerciali scorrette: intanto, vengono diffuse sul sito informazioni non veritiere sull’origine e la natura commerciale del prodotto; vengono omesse informazioni rilevanti per permettere al consumatore medio di fare un acquisto consapevole. Inoltre nei siti in questione sono offerte in vendita calzature la cui presentazione riproduce fedelmente (linee, colori, denominazione dei modelli, segni distintivi) gli omologhi prodotti commercializzati dal titolare del marchio Tod’s e Roger Vivier, e i siti stessi sono delle riproduzioni esatte, nell’allestimento, nella grafica, e nei loghi, dei siti del titolare del marchio.
L’ingannevolezza viene ulteriormente amplificata dai nomi stessi dei siti che, riproducendo nella stringa il nome del marchio, risultano già di per sé idonei ad indurre in errore i visitatori.

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