Traghetti Stretto di Messina, Antitrust avvia istruttoria per restrizione concorrenza

Guai in vista per i traghetti che fanno trasporto passeggeri sullo Stretto di Messina: l’Antitrust ha avviato un’istruttoria per verificare l’esistenza di una possibile intesa restrittiva della concorrenza, visto che negli ultimi 3 anni le tariffe sono aumentate fino al 150%. Procedimento nei confronti di Caronte & Tourist, Rete Ferroviaria Italiana, Bluferries, Meridiano Lines, Ustica Lines, Terminal Tremestieri e Consorzio Metromare dello Stretto che potrebbero avere concertato i prezzi e ripartito il mercato.

Il provvedimento è stato notificato oggi nel corso di ispezioni effettuate  in collaborazione con il Gruppo Antitrust del Nucleo Speciale Tutela Mercati della Guardia di Finanza. Secondo i primi dati raccolti dall’Antitrust i prezzi, nell’ultimo triennio, hanno registrato incrementi significativi e contestuali, come testimonia in modo emblematico l’evoluzione delle tariffe del trasporto passeggeri, identiche e con aumenti fino al 150%.

La presunta intesa avrebbe lo scopo di eliminare qualsiasi confronto competitivo, anche potenziale, tra gli operatori. Un ruolo determinante sarebbe attribuibile ai  due operatori storici, Caronte&Tourist e RFI, che avrebbero raggiunto nuovi “equilibri” in grado di soddisfare le esigenze di entrambi e di bloccare attuali ed eventuali nuovi concorrenti minori. L’istruttoria dovrà concludersi entro il 31 ottobre 2014.

2 Commenti a “Traghetti Stretto di Messina, Antitrust avvia istruttoria per restrizione concorrenza”

  1. Andrea Gugl ha detto:

    L’assurdo e’ che anche Rete ferroviaria Italiana,Azienda nazionale che utilizza la Stazione Centrale ferroviaria di Messina si adegui al gioco . la colpa e’ dei vertici dell’Azienda , del Governo ( qualcuno e’ anche messinse)e della Giunta del Comne di Messina che fanno finta di non sapere o che ci guadagnano tutti.

  2. Enrico S. ha detto:

    E’ bene fare sapere che la Caronte & Tourist penalizza chi paga con carta di credito rispetto al contante infatti se si paga con carta di credito aggiunge una commissione di 0,50 Euro che corrisponde a circa il 3-4 % del costo del biglietto ovvero fa pagare al cliente la commisione della Visa.