Treni, Moretti (FS) presenta piano 2014-2017: 24 mld di euro per treni nuovi e rete

A pochi giorni dalla polemica sul taglio degli stipendi dei dirigenti pubblici, l’Amministratore Delegato di FS Italiane, Mauro Moretti, illustra il piano industriale 2014 – 2017: investimenti per 24 miliardi di euro, di cui 8 di autofinanziamento, per l’acquisto di nuovi treni e lo sviluppo di infrastrutture; 3 miliardi di euro per il trasporto pubblico locale, con 200 nuovi treni e 235 convogli completamente ristrutturati. L’AD di Ferrovie dello Stato sembra quindi rispondere alla polemica sul taglio degli stipendi dei manager pubblici (tra cui il suo) con un piano strategico e ambizioso, per il rilancio del trasporto ferroviario in Italia. Si prevede una crescita dei ricavi fino a 9,5 miliardi di euro nel quadriennio 2014-2017.

Gli investimenti previsti nel Piano assommano a poco meno di 24 mld di euro, di cui oltre 8,5 in autofinanziamento/debito. Di questi 6,4 mld destinati a treni e tecnologie a servizio dei business, per migliorare la customer experience, e 1,7 mld alla rete AV/AC.

Circa 15 mld sono legati al Contratto di Programma tra Stato e RFI per il mantenimento degli standard di sicurezza sull’intero network e il potenziamento della rete convenzionale, con significativi interventi sulle infrastrutture nei nodi metropolitani, a vantaggio del trasporto locale, e sui Corridoi TEN-T (Trans-European Networks – Transport) definiti dall’Unione Europea, con particolare riferimento al SUD Italia (Napoli – Bari, Salerno – Reggio Calabria, Sicilia). La conferma dei trasferimenti è subordinata alle decisioni che il Governo assumerà nei prossimi anni, in base alle risorse finanziarie disponibili e alle priorità degli interventi da realizzare per il potenziamento infrastrutturale ferroviario del Paese.

Il Piano Industriale 2014-2017 è fortemente orientato verso il Trasporto Pubblico Locale con iniziative mirate ad una più efficace integrazione ferro/gomma, a interventi sulle infrastrutture e sui sistemi di gestione della circolazione, nonché sui modelli di offerta, capaci di fornire servizi più efficaci e adeguati alle caratteristiche della domanda, da proporre ai committenti pubblici, le Regioni. In particolare, per il trasporto su ferro gli investimenti in nuovi treni, tutti realizzati in autofinanziamento, saranno attuati in funzione dei Contratti di Servizio in essere e in coerenza con la durata degli stessi.

Si coglieranno poi le opportunità offerte da EXPO 2015, con l’entrata in servizio sulle rotte interne dei nuovi Frecciarossa 1000.

Moretti ha ricordato che tra qualche settimana, il CdA di FS Italiane approverà il sesto bilancio positivo consecutivo, con ricavi e utili in costante crescita, di un Gruppo che aveva chiuso l’anno di esercizio 2006 con un passivo di 2 mld e 115 milioni di euro.

Tornando alla polemica sul taglio dello stipendio, l’Adoc consiglia a Moretti di accettare. “Al di là dei meriti personali e professionali, evidenti e oggettivamente riscontrabili, l’Adoc ritiene che una ristrutturazione al ribasso dei compensi da parte di tutti i manager e dirigenti pubblici costituisca un forte segnale di risposta alla crisi, anche e soprattutto occupazionale, del Paese”. Le Ferrovie dello Stato hanno intrapreso, sotto la guida di Moretti, un percorso di crescita soprattutto nel settore dell’Alta Velocità, un notevole salto di qualità rispetto al passato, quando l’azienda costava di più e produceva di meno. Il necessario step successivo è dare risposte concrete e nell’immediato ai pendolari, sviluppando i treni e i servizi a loro dedicati, spronando le Regioni a partecipare agli investimenti, reinvestendo correttamente i soldi dati dai contribuenti e garantendo un trasporto locale di qualità, in sinergia con il piano industriale presentato dalle Ferrovie dello Stato.

 

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