Unione bancaria, Commissione UE propone nuovi poteri alla BCE

Sono giorni cruciali per il rafforzamento dell’Unione bancaria europea, al centro della scena da qualche mese. Oggi la Commissione Europea ha presentato le proposte legislative per la creazione di un meccanismo di vigilanza unico (SSM) per tutte le banche della zone euro (circa 6.000), la cui responsabilità ultima per quanto riguarda specifici compiti in materia di stabilità finanziaria spetterà alla Banca centrale europea (BCE).

A partire dal 1° gennaio 2013, quindi, la BCE potrebbe avere poteri di supervisione su tutte le banche dell’eurozona, mentre le autorità di vigilanza nazionali continueranno a svolgere un ruolo importante nella vigilanza quotidiana e nella preparazione e attuazione delle decisioni di Francoforte. Ovviamente ci sarà un periodo transitorio che durerà almeno un anno: si potrebbe cominciare dagli enti creditizi, per poi includere nel meccanismo di vigilanza unico, dal 1° luglio 2013, tutte le banche di rilevante importanza sistemica. Dal 1° gennaio 2014 l’SSM comprenderà tutte le banche.

La Commissione Europea ha proposto, inoltre, che l’Autorità bancaria europea (ABE) elabori una guida comune per l’attività di vigilanza al fine di preservare l’integrità del mercato unico e assicurare l’uniformità nell’attività di vigilanza bancaria in tutti i 27 paesi dell’UE.

La Commissione invita il Parlamento Europeo e il Consiglio ad adottare i regolamenti proposti oggi entro la fine del 2012, assieme alle altre tre componenti di un’Unione bancaria integrata: il corpus unico di norme in materia di requisiti patrimoniali, i regimi armonizzati di garanzia dei depositi e il quadro unico sul risanamento e la risoluzione delle crisi bancarie.

Il pacchetto proposto oggi comprende:

  • un regolamento che conferisce forti poteri alla BCE per la vigilanza di tutte le banche della zona euro, accompagnato da un meccanismo che consente ai paesi non aderenti all’euro di aderire su base volontaria;
  • un regolamento che allinea il vigente regolamento istitutivo dell’ABE al nuovo assetto della vigilanza bancaria al fine di assicurare che il processo decisionale dell’ABE rimanga equilibrato e che quest’ultima continui a tutelare l’integrità del mercato unico;
  • una comunicazione che delinea la visione complessiva della Commissione per l’Unione bancaria, che comprende il corpus unico di norme e il meccanismo di vigilanza unico, nonché le prossime iniziative per un meccanismo unico di risoluzione delle crisi bancarie.

 La Banca Centrale Europea assumerà la responsabilità di compiti come il rilascio delle autorizzazioni bancarie, la conformità ai requisiti patrimoniali e in materia di leva finanziaria e liquidità, nonché la vigilanza sui conglomerati finanziari. La BCE potrà intervenire tempestivamente nel caso in cui una banca violi o rischi di violare i requisiti patrimoniali chiedendo alla stessa di adottare misure correttive.

Nel caso delle banche transfrontaliere che operano sia all’interno che all’esterno di Stati membri che partecipano al meccanismo unico di vigilanza (SSM), continueranno a restare in vigore le attuali procedure di coordinamento della vigilanza dello Stato di origine e dello Stato ospitante. Come la BCE avrà assunto compiti di vigilanza, svolgerà le funzioni dell’autorità dello Stato di origine e dello Stato ospitante per tutti gli Stati membri partecipanti.

Secondo il Presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, “questo nuovo sistema, che vede al centro la Banca centrale europea e comprende le autorità di vigilanza nazionali, ripristinerà la fiducia nella vigilanza su tutte le banche della zona euro”. Il Parlamento europeo dovrà svolgere un ruolo fondamentale nel garantire un controllo democratico. “Questa iniziativa deve avere la massima priorità in modo che l’autorità di vigilanza europea possa entrare in funzione all’inizio del prossimo anno – ha aggiunto Barroso – Essa preparerà inoltre il terreno ad eventuali decisioni di utilizzare reti di protezione europee per ricapitalizzare le banche. Vogliamo rompere il cerchio vizioso tra Stati e banche. In futuro, le perdite delle banche non dovranno più diventare un debito dei cittadini, mettendo a repentaglio la stabilità finanziaria di interi paesi.”

Michel Barnier, Commissario per il Mercato interno, ha precisato che “spetterà alla BCE assicurare che le banche della zona euro si attengano a pratiche finanziarie sane”. “Abbiamo proposto un meccanismo – ha aggiunto Barnier – per separare l’attività di vigilanza da quella di politica monetaria all’interno della BCE e per fare in modo che la BCE sia responsabile nei confronti del Parlamento europeo delle decisioni in materia di vigilanza”.

 

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