“Viaggia in Italia a 9 euro!”, stop allo spot di Trenitalia

L’Antitrust dà ragione ad Altroconsumo: la pubblicità di Trenitalia “Viaggia in Italia a 9 euro!” è ingannevole. Per questo l’Autorità garante per la concorrenza e il mercato (Agcm) ha accettato, rendendoli vincolanti, gli impegni assunti da Trenitalia, tra questi: aumentare in maniera significativa il numero di biglietti a prezzi particolarmente scontati (oltre quelli a 9 euro, anche quelli a 19 euro, 29 euro, ecc.) e riorganizzazione e revisione dei contenuti i presenti sul sito dell’azienda per rendere più accessibili ai clienti le informazioni sulle modalità di fruizione dei servizi offerti.Inoltre Trenitalia si è impegnata ad eliminare la cartellonistica ancora presente nelle stazioni dedicata all’offerta e a sostituirla, eventualmente, con un diverso soggetto. Quanto all’ulteriore diffusione di messaggi relativi all’offerta sulla stampa quotidiana, Trenitalia si impegna a che la campagna, a oggi sospesa, non venga più effettuata. Non verrà più diffuso né utilizzato diversamente lo spot realizzato nell’ambito della campagna pubblicitaria “a partire da 9 euro ” e a non diffondere ulteriormente il messaggio relativo all’offerta sugli ulteriori e diversi mezzi di diffusione. Nel caso in cui Trenitalia non rispetterà gli impegni presi, l’Autorità potrà intervenire di nuovo.

Un commento a ““Viaggia in Italia a 9 euro!”, stop allo spot di Trenitalia”

  1. Non esiste nessuna condanna adottata dall’Autorità nei confronti di Trenitalia.

    L’Autorità ha anzi ritenuto di accettare gli impegni proposti in ottica di sempre maggiore attenzione proprio da Trenitalia nei confronti della propria clientela attraverso l’incremento del numero di biglietti disponibili a prezzo scontato per tutti i servizi di media e lunga percorrenza, garantendo sicuri vantaggi ai viaggiatori e maggiore chiarezza sulla disponibilità dei biglietti a prezzi scontati.