WindJet, arrivano i primi rimborsi (per chi ha pagato con carta di credito)

Buone notizie (si fa per dire) per i passeggeri che sono rimasti a terra dopo aver comprato un biglietto per un volo WindJet. Arrivano i primi rimborsi, almeno per chi ha pagato il biglietto con carta di credito: basta chiedere alle banca di non versare a Windjet il denaro ricevuto dai viaggiatori, ma di ritornarlo ai propri clienti. E sul Corriere del Mezzogiorno si legge il primo caso di rimborso: grazie all’intervento del Codacons un passeggero ha ricevuto indietro i 224 euro che aveva speso per comprare un biglietto WindJet, mai usato.

Confconsumatori fa sapere che è necessario telefonare al servizio clienti e attivare la relativa procedura: sarà la stessa società emittente la carta di credito ad indicare le modalità, inviando poi via e-mail uno schema di lettera che il passeggero dovrà compilare, firmare e trasmettere a mezzo fax al numero che sarà indicato. “La tutela dei diritti dei passeggeri resta prioritaria e qualsiasi ipotesi societaria futura non potrà prescindere da tale finalità. Per questi motivi continueremo a batterci in tutte le sedi affinché tali diritti abbiano pieno riconoscimento” hanno dichiarato l’avv. Carmelo Calì, responsabile Trasporti e Turismo e Mara Colla, Presidente di Confconsumatori.

“Finalmente un primo segnale di giustizia per le vittime di questo assurdo crack, dopo mesi di assoluto abbandono da parte di WindJet e delle Istituzioni – commenta il Codacons – Un fallimento non può trasformarsi in un’opportunità di business per le altre compagnie aeree!” Il Codacons ha deciso di prorogare al 20 ottobre il termine per richiedere il risarcimento da parte degli oltre 5 mila passeggeri appiedati da Windjet.

Intanto le Associazioni dei consumatori seguono anche le future sorti della compagnia low-cost che aveva annunciato la ripresa dei voli già da dicembre prossimo. La società ha presentato innanzi al Tribunale di Catania un ricorso per essere ammessa alla procedura di concordato preventivo con continuità aziendale, introdotta con la recente legge del mese di agosto 2012, all’interno del cosiddetto Decreto Sviluppo. Adesso il Tribunale dovrà fissare un’udienza per la convocazione dei creditori, tra cui i titolari dei biglietti WindJet.

Ciascun passeggero dovrebbe ricevere la convocazione per detta udienza, ma ritenuto l’altissimo numero degli interessati è prevedibile che ciò avverrà mediante pubblicazione su uno o più quotidiani a diffusione nazionale o locale – scrive in una nota Confconsumatori – In ogni caso daremo tempestiva comunicazione sul nostro sito di tale udienza e delle indicazioni per parteciparvi”.

“In attesa di conoscere il piano industriale che la società ha presentato – continua l’Associazione – sin da ora evidenziamo che l’art. 182 quinques della Legge Fallimentare prevede che il debitore ammesso alla procedura possa esser autorizzato dal Tribunale a pagare i cosiddetti creditori strategici, tra cui potrebbero essere inseriti anche i passeggeri in quanto essenziali alla prosecuzione dell’attività aziendale e funzionali alla miglior soddisfazione dei creditori. Passeggeri rimborsati, infatti, sarebbero certamente passeggeri nuovamente fidelizzati, che tornerebbero ad avere fiducia nella compagnia ed acquistare biglietti futuri. Anche i passeggeri, infatti, sono creditori essenziali alla prosecuzione dell’attività aziendale”.

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