CdM: via libera a decreto su trasparenza Pubblica Amministrazione

Viene istituito l’obbligo di pubblicità per una serie di atti e dati della Pubblica Amministrazione, viene definita la trasparenza quale “accessibilità totale delle informazioni che riguardano l’organizzazione e l’attività delle PA, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche”, e viene introdotto il “diritto di accesso civico” dei cittadini agli atti della Pubblica Amministrazione. Recependo alcune modifiche, quali quelle richieste nei giorni scorsi dal Garante Privacy a tutela delle persone, il Consiglio dei Ministri ha oggi approvato in via definitiva, su proposta del Ministro della pubblica amministrazione e semplificazione, il decreto con la disciplina degli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione delle informazioni da parte delle Pubbliche Amministrazioni.

L’impianto del testo è simile a quello preliminare, con alcune modifiche quali quelle sollecitate dal Garante Privacy: in particolare, la disciplina è stata uniformata meglio al Codice della Privacy e si è espressamente esclusa la pubblicazione dei dati identificativi delle persone fisiche destinatarie di sussidi e ausili finanziari, qualora da tali dati sia possibile ricavare informazioni relative allo stato di salute o alla situazione di disagio economico-sociale degli interessati.

Fra le novità del testo, recita il comunicato ufficiale di Palazzo Chigi, viene istituito l’obbligo di pubblicità delle situazioni patrimoniali di politici, e parenti entro il secondo grado; degli atti dei procedimenti di approvazione dei piani regolatori e delle varianti urbanistiche; dei dati, in materia sanitaria, relativi alle nomine dei direttori generali, oltre che agli accreditamenti delle strutture cliniche. Oltre alla definizione di trasparenza, viene stabilito il principio della totale accessibilità delle informazioni, sul modello del Freedom of Information Act statunitense, che garantisce l’accessibilità di chiunque lo richieda a qualsiasi documento o dato in possesso delle PA, salvo i casi in cui la legge lo esclude espressamente (es. per motivi di sicurezza).

Viene inoltre introdotto il diritto di accesso civico: tutti i cittadini hanno diritto di chiedere e ottenere che le PA pubblichino atti, documenti e informazioni che detengono e che, per qualsiasi motivo, non hanno ancora divulgato. I siti web istituzionali dovranno inoltre creare una sezione “Amministrazione trasparente” in attuazione del provvedimento.

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