Cittadinanzattiva Lazio: a Roma sportelli anagrafici dei municipi chiusi nel pomeriggio

Sportelli anagrafici dei municipi romani chiusi nel pomeriggio. E cittadini che non potranno chiedere certificati negli orari pomeridiani, servizio che invece doveva essere garantito. È la denuncia di Cittadinanzattiva Lazio, che ha verificato ieri una forte limitazione dell’attività degli sportelli.
Afferma Giuseppe Scaramuzza, Segretario di Cittadinanzattiva:. “È scandaloso quello che sta avvenendo negli uffici anagrafici dei municipi di Roma”. Nel pomeriggio di ieri, volontari dell’associazione si sono recati nelle varie sedi dei municipi (II, IV, IX, X, VI, VII, VIII, XI, XV, XIX) e hanno verificato come per i cittadini è stato impossibile accedere ai servizi anagrafici quali certificati di nascita, cambi di residenza, stati di famiglia.
In alcuni casi abbiamo trovato assemblee sindacali in altri chiusure senza nessun avviso. Nei municipi IX e X era possibile effettuare solo il cambio di residenza. Avevamo apprezzato – continua Scaramuzza – l’introduzione dal 1 gennaio scorso di orari omogenei su tutto il territorio comunale degli sportelli anagrafici. Confortati anche da una recente indagine IPSOS gli uffici anagrafici dei municipi, segnano +3 punti (da 53 a 56) proprio per le aperture omogenee e pomeridiane. Nei giorni scorsi avevamo ricevuto segnalazioni dal XVIII municipio dove per un cambio di residenza si deve prendere l’appuntamento a distanze di settimane, quando viene dichiarato sul portale del Comune che tale certificato viene garantito a vista”.

Invece per i prossimi tre giovedì fino al 23 febbraio i servizi anagrafici non verranno garantiti per la convocazione di assemblee sindacali. “Pur rispettando il diritto dei lavoratori a tutelare i loro interessi, riteniamo urgente l’intervento del Sindaco Alemanno e dell’Assessore al personale per porre rimedio a questa situazione incresciosa e grave e per garantire ai cittadini l’accessibilità dei servizi anagrafici”.

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