Finanziamento ai partiti, Asso-Consum deposita richiesta di referendum

Asso-Consum ha depositato presso la Corte di Cassazione di Roma la richiesta di convocazione di un referendum popolare per l’abolizione dei finanziamenti pubblici ai partiti. A tal fine, dal 1°maggio prossimo e per tutte le domeniche successive sarà organizzata una raccolta firme nelle principali piazze italiane. Secondo l’Associazione non è sufficiente esclusivamente un maggiore controllo sul finanziamento ai partiti, ma è necessario una riduzione drastica degli stessi. “Come emerge dai dati resi noti dai revisori dei conti della Camera, i partiti spendono mediamente solo un quinto delle somme che percepiscono come rimborsi elettorali: sarebbe dunque più che sufficiente erogare a tutti i partiti – e non solo a quelli che superano la soglia del 4% – 20 centesimi per ogni voto ottenuto” si legge in una nota diffusa da Asso-Consum.

“In un momento di crisi come quello che stiamo attraversando, infatti, il denaro pubblico può certamente essere impiegato per scopi più nobili e non deve finire nelle casse di movimenti e partiti politici” sostiene l’Associazione.

Nei giorni scorsi anche il Movimento Difesa del Cittadino era intervenuta sulla questione chiedendo alle Camere di bloccare l’erogazione dei fondi e mentre le Istituzioni italiane hanno annunciato che interverranno, arriva una sonora bocciatura dal Consiglio d’Europa che ha identificato nel sistema di finanziamento pubblico dei partiti in Italia delle “carenze critiche che devono essere affrontate con urgenza” soprattutto migliorando la trasparenza.

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