Province, dal CdM primo passo verso l’abolizione

In apertura dei lavori il Consiglio dei Ministri che si è riunito oggi ha esaminato, su proposta del Presidente del Consiglio, del Vicepresidente e Ministro dell’interno Angelino Alfano, del Ministro per le riforme costituzionali Gaetano Quagliariello, e del Ministro per gli affari regionali e le autonomie, Graziano Delrio, uno schema di disegno di legge costituzionale per l’abolizione delle province, che sarà sottoposto al parere della Conferenza unificata. Entro sei mesi dalla data in entrata in vigore della legge costituzionale le Province sono soppresse. Sulla base di criteri e requisiti definiti con legge dello Stato sono individuate dallo Stato e dalle Regioni le forme e le modalità di esercizio delle relative funzioni.

In conferenza stampa il Premier Enrico Letta ha detto: “Il pronunciamento della Corte costituzionale ha bloccato il processo di abolizione delle province”, ma “dato che manteniamo l’orientamento di dare seguito a quello che era contenuto nel discorso con cui il governo ha ottenuto la fiducia, dove era scritto chiaramente ‘abolizione delle province’, abbiamo ritenuto necessario intervenire al maggior livello possibile, abrogando la parola province da tutti gli articoli della Costituzione”.

“Questa scelta è molto importante perché inizia a determinare la riduzione dei costi amministrativi e burocratici pubblici per liberare al più presto risorse per favorire la ripresa produttiva ed occupazionale” ha commentato il Presidente dell’Abi, Antonio Patuelli in attesa  che “il Parlamento approvi senza indugi questa emblematica riforma costituzionale”.

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