Semplifica Italia, iter travagliato per il ddl destinato a snellire la burocrazia

Archiviata la fase 1 della conversione del decreto liberalizzazioni che la prossima settimana approderà alla camera dei Deputati, inizia l’iter del decreto legge Semplificazione e sviluppo che riguarda un tema contiguo alle liberalizzazioni. Il decreto legge 5/2012, che verrà esaminato con ogni probabilità a partire da mercoledì prossimo alla Camera, infatti, incide su un ampio spettro di settori normativi e reca misure finalisticamente orientate:

–            a favorire la semplificazione in favore dei cittadini e per le imprese,  ad esempio mediante l’introduzione di disposizioni finalizzate a ridurre gli adempimenti necessari all’attività delle imprese (intervenendo sia sulle materie delle autorizzazioni, dei controlli e delle procedure pubbliche di appalto, sia sulle materie del lavoro e dell’ambiente), ovvero finalizzate a snellire procedimenti amministrativi, a migliorare l’efficienza della Pubblica Amministrazione, ad incentivare la digitalizzazione di documenti da conservare o produrre;

–            a fornire sostegno ed impulso allo sviluppo del sistema economico, attraverso disposizioni che incidono sulla materia dell’innovazione tecnologica, dell’università, dell’istruzione, delle strutture energetiche e del turismo.

Il provvedimento ha carattere essenzialmente ordinamentale e demanda la sua attuazione a  numerosi adempimenti (regolamenti di attuazione e di delegificazione, decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, decreti interministeriali, decreti ministeriali; altre disposizioni prevedono la stipula di convenzioni, l’adozione di linee guida e di provvedimenti del direttore dell’Agenzia delle Dogane); alcune disposizioni introducono misure di carattere sperimentale, per esempio in materia di semplificazione amministrativa.

Ad oggi le commissioni Affari costituzionali e Attività produttive della Camera hanno esaminato le proposte di modifica fino all’articolo 33 del provvedimento (in tutto il decreto consta di 63 articoli), tra queste ce ne sono alcune destinate a far discutere. I permessi di parcheggio per gli invalidi varranno anche fuori dal comune di residenza. Si dice basta al ‘turismo elettorale’: in caso di cambio di residenza le variazioni alle liste elettorali non potranno avvenire oltre 15 giorni prima del voto. Arriva la marca da bollo ‘”online’. La licenza di caccia e quella per il tiro a segno torneranno ad avere una durata di sei anni anzichè di uno. Le multe potranno essere pagate via internet. In più c’è una norma, anticipata dal ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri, che prolunga da 6 mesi a un anno la durata del permesso di soggiorno per lo straniero che perde il lavoro. L’obiettivo, spiega il ministro, è razionalizzare e semplificare le procedure previste dalla legge per il rilascio del permesso di soggiorno allungando i tempi, di conseguenza, anche per i ricongiungimenti familiari.

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