CdM, sblocco pagamenti alle imprese e rinvio Tares (aumenti) a dicembre

Il tanto atteso Consiglio dei Ministri che avrebbe dovuto sbloccare i pagamenti alle imprese c’è stato sabato 6 aprile. Approvato il decreto legge sul pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione alle imprese. Il decreto sblocca da subito i pagamenti di debiti commerciali delle PA verso imprese, cooperative e professionisti per un importo di 40 miliardi, che verranno erogati nell’arco dei prossimi 12 mesi.

“È un passo decisivo per garantire la soluzione rapida del problema dei pagamenti arretrati, attraverso meccanismi chiari, semplici e veloci – si legge in una nota del CdM – che restituiscano alle imprese la certezza di recuperare i crediti accumulati nei confronti delle amministrazioni e favoriscano così l’accelerazione della ripresa economica”. Il tutto senza sforare il vincolo del 3% imposto dal Patto di stabilità e crescita che potrebbe mettere a rischio l’Italia di sanzioni europee.

Su questo a settembre verrà effettuato un monitoraggio che, in caso di superamento del limite, consentirà al Ministro dell’economia di adottare per tempo le necessarie misure per la rimodulazione delle spese. Il Governo ha annunciato che seguiranno altri provvedimenti per liquidare altri debiti della PA; l’obiettivo è quello di azzerare l’intero stock di debito (stimato da Bankitalia in circa 90 miliardi di euro includendo anche i debiti non scaduti). A tal fine il decreto approvato obbliga tutte le Amministrazioni a compiere un censimento completo di tutti i debiti commerciali scaduti o in scadenza ancora pendenti e a produrre un elenco completo dei debiti ancora da onorare.

Con la Legge di stabilità 2014 verrà programmato il completamento del processo di liquidazione avviato con il decreto legge approvato, mediante la previsione di appositi stanziamenti destinati anzitutto alla liquidazione, sotto forma di titoli del debito pubblico, dei crediti in precedenza ceduti dalle imprese al sistema bancario.

Il decreto legge approvato contiene anche alcune norme in materia di spending review e di Tares. Per quanto riguarda la Tares il decreto dà ai Comuni la facoltà di intervenire sul numero delle rate e sulla scadenza delle stesse come previsto dal “Salva Italia” (DL 201/2011). A tutela del contribuente è previsto che la deliberazione sia adottata e pubblicata dal Comune almeno 30 giorni prima della data di versamento. Viene rinviato all’ultima rata relativa al 2013 il pagamento della maggiorazione di 0,30 euro per metro quadro già previsto dal Salva Italia.

Il Consiglio ha approvato, infine, un decreto del Presidente del Consiglio che attua il decreto sulla spending review, nella parte relativa alle società in house (articolo 4, DL 95/2012). Il regolamento conferma l’esclusione dall’applicazione delle norme del decreto per le società SOGEI e CONSIP. Inoltre esclude Riscossione Sicilia Spa, Equitalia Spa e le società di riscossione da essa controllate, nonché la SOSE – Soluzioni per il sistema economico Spa.

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