CdM: via libera al Decreto Sviluppo

Via libera del Consiglio dei Ministri al Decreto Sviluppo. Il CdM ha infatti approvato “un pacchetto contenente un ventaglio di misure urgenti e strutturali che realizzano una parte ulteriore dell’Agenda per la Crescita sostenibile”, informa Palazzo Chigi. Per il presidente del Consiglio Mario Monti, “crescita e riduzione della dimensione e del peso dello Stato: sono i motivi ispiratori del CdM di oggi”. Per il Ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera, fra risorse e investimenti il decreto sviluppo “mobiliterà risorse fino a 80 miliardi”. Il provvedimento è stato approvato salvo intese, quindi suscettibile di modifiche.

Il decreto prevede, queste le prime misure rese note e divulgate dalle agenzie, un credito di imposta del 35% per le nuove assunzioni a tempo indeterminato di personale altamente qualificato; il passaggio dal 36% al 50% della quota di detrazione Irpef per le ristrutturazioni, fino al 30 giugno 2013; la pubblicizzazione sul web di sovvenzioni e compensi a persone e imprese per forniture e consulenze a enti pubblici e privati superiori a mille euro; un unico fondo per la crescita; esclusione dall’Imu, per un periodo non superiore a tre anni dall’ultimazione dei lavori, degli immobili delle imprese, il cosiddetto magazzino, fabbricati costruiti e destinati alla vendita; un fondo per la distribuzione di derrate alimentari agli indigenti.

Il provvedimento, spiega Palazzo Chigi, “punta ad attivare molteplici leve necessarie per stimolare il rafforzamento della competitività, la ripresa della domanda, lo stimolo al dinamismo imprenditoriale: dall’attrazione di capitali privati all’accelerazione e semplificazione delle procedure per recuperare il ritardo infrastrutturale accumulato, dal rilancio dei settori dell’edilizia e delle costruzioni alle misure per lo sviluppo dei porti, dalla costituzione del Fondo per la Crescita sostenibile grazie al riordino e alla semplificazione degli strumenti di incentivazione alle imprese, al credito d’imposta per le assunzioni di personale altamente qualificato, dall’introduzione di nuovi strumenti di finanziamento e accesso al credito per le imprese, alle misure volte a facilitare la risoluzione in continuità delle crisi aziendali, dalle misure per il sostegno all’internazionalizzazione e alla realizzazione delle infrastrutture energetiche, agli interventi per ridurre i tempi della giustizia civile”.

I provvedimenti per l’agroalimentare, approvati oggi dal Consiglio dei Ministri, costituiscono nuovi strumenti per la crescita del settore. Vista inoltre la situazione di grave crisi economica che stiamo affrontando e le sue conseguenze sulla parte più debole della società, abbiamo deciso di istituire un Fondo nazionale per la distribuzione di derrate alimentari agli indigenti”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania, ha commentato le misure per il comparto agroalimentare.

Fra di esse c’è appunto il Fondo indigenti che consentirà mediante le organizzazioni no profit  di assicurare gli aiuti grazie all’utilizzazione di risorse comunitarie e delle eccedenze alimentari rese disponibili dagli operatori della filiera. Viene inoltre introdotto un sistema volontario di indicazione dell’origine per chi vende al dettaglio e chi somministra prodotti della pesca, così da poter segnalare al consumatore la dicitura ‘prodotto italiano’ o altra indicazione relativa all’origine italiana o alla zona di cattura.

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