Consumatori: Roma Capitale, diritti negati nei servizi pubblici locali

Dal 2008 Roma Capitale non rispetta la legge che garantisce, con la partecipazione dei cittadini, qualità, efficienza ed economicità dei servizi locali. L’esito di questa omissione è sotto gli occhi di tutti e comporta conseguenze pesanti per i cittadini in termini di riduzione dei servizi e loro maggior costo, standard di qualità scadenti, materiale rotabile e infrastrutture viarie e di rete inefficienti, prestazioni inaffidabili. La denuncia arriva dalle associazioni consumatori di Roma Adiconsum, Adoc, Adusbef, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Lega Consumatori e Movimento Consumatori, che in occasione della “Giornata Europea del Consumatore” pongono all’attenzione dei cittadini, dei mezzi di comunicazione, degli amministratori locali, dei gestori dei servizi pubblici e delle forze politiche, il mancato rispetto della legge e dei diritti dei Cittadini consumatori.

“I cittadini romani non possono più attendere e rivendicano la salvaguardia dei propri diritti – affermano le sigle – Le Associazioni Consumatori firmatarie del presente documento riaffermano la loro disponibilità a collaborare con Roma Capitale e con le Aziende controllate e partecipate, affinché legalità, trasparenza, efficienza e partecipazione non siano solo parole. Sono altresì pronte e determinate a denunciare qualsiasi inadempienza che costituisca un ostacolo per la tutela dei diritti dei Cittadini consumatori”.

Nel documento, le associazioni ricordano che la Legge 244/2007 (Finanziaria 2008) garantisce, nel rispetto dei diritti dei Consumatori, le modalità di partecipazione diretta dei cittadini e attraverso le Associazioni Consumatori che li rappresentano, all’interno delle aziende che forniscono Servizi Pubblici Locali, per migliorare la qualità, l’economicità e l’efficienza dei servizi offerti. L’articolo 2, comma 461 della legge 244, stabilisce che: “Al fine di tutelare i diritti dei consumatori e degli utenti dei servizi pubblici locali e di garantire la qualità, l’universalità e l’economicità delle relative prestazioni, in sede di stipula dei contratti di servizio gli enti locali sono tenuti ad applicare le seguenti disposizioni: previsione dell’obbligo per il soggetto gestore di emanare una «Carta della qualità dei servizi», da redigere e pubblicizzare in conformità ad intese con le associazioni di tutela dei consumatori; consultazione obbligatoria delle associazioni dei consumatori; previsione che sia periodicamente verificata, con la partecipazione delle associazioni dei consumatori, l’adeguatezza dei parametri quantitativi e qualitativi del servizio erogato fissati nel contratto di servizio alle esigenze dell’utenza cui il servizio stesso si rivolge, ferma restando la possibilità per ogni singolo cittadino di presentare osservazioni e proposte in merito; previsione di un sistema di monitoraggio permanente del rispetto dei parametri fissati nel contratto di servizio e di quanto stabilito nelle Carte della qualità dei servizi, svolto sotto la diretta responsabilità dell’ente locale o dell’ambito territoriale ottimale, con la partecipazione delle associazioni dei consumatori ed aperto alla ricezione di osservazioni e proposte da parte di ogni singolo; istituzione di una sessione annuale di verifica del funzionamento dei servizi tra ente locale, gestori dei servizi ed associazioni dei consumatori nella quale si dia conto dei reclami, nonché delle proposte ed osservazioni pervenute a ciascuno dei soggetti partecipanti da parte dei cittadini”.

Sono attività ancora disattese da parte di Roma Capitale, con la conseguenza che i risultati dei servizi locali – da Atac ad Ama, da Acea alla gestione delle farmacie comunali – sono del tutto insoddisfacenti. “Non c’è legalità senza trasparenza”, affermano le associazioni, che richiamano il Piano Triennale di Prevenzione alla Corruzione, approvato dalla Giunta Capitolina il 29 gennaio 2014. “Adiconsum, Adoc, Adusbef, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Lega Consumatori, Movimento Consumatori rivendicano il rispetto degli obblighi di legge da parte di Roma Capitale e delle Aziende a vario titolo controllate o partecipate. E’ da settembre 2013 che sollecitano l’Amministrazione Capitolina ad adottare decisioni in tal senso, anche alla luce dell’impegno assunto dal Sindaco Marino che ha dichiarato pubblicamente di ‘ritenere strategico l’apporto delle Associazioni rappresentanti i consumatori, convinto del ruolo di vigilanza dei consumatori e degli utenti sull’erogazione dei servizi pubblici, nell’individuare le modalità operative volte a favorire una maggiore efficienza ed efficacia dell’attività amministrativa, per dare piena attuazione a quanto previsto nella manovra finanziaria del 2008’. I cittadini romani non possono più attendere e rivendicano la salvaguardia dei propri diritti”.

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