Crisi, Federcontribuenti chiede azioni per cittadini che non riescono a pagare utenze

Federcontribuenti annuncia l’apertura di un tavolo con le aziende nazionali fornitrici di utenze (luce, acqua e gas) e il Governo per intervenire “davanti al numero crescente di cittadini in grave disagio economico e che si vedono staccare servizi ormai di vitale importanza per assicurare una vita dignitosa”.

Il Presidente di Federcontribuenti Carmelo Finocchiaro riporta alcune testimonianze pesanti di cittadini in difficoltà: a Roma una coppia rischia il distacco di luce e gas (perché non arriva a pagare le bollette) e lo sfratto per morosità; a Macerata un invalido ha già subito il distacco della luce, non riesce a star dietro alle bollette e Equitalia minaccia di togliergli il resto. E i cittadini in queste condizioni non sono pochi e si trovano schiacciati tra utenze che continuano ad aumentare e uno Stato che non riesce a mettere a disposizione fondi per queste persone.

“Lo scopo del tavolo è assicurare ai cittadini coinvolti il mantenimento dei servizi primari e dall’altro utenze a costi più ragionevoli, magari sgravati da accise o imposte comunali – conclude Finocchiaro – O si alzano, per legge, le somme della pensione minima come quella degli invalidi e si garantisce un reddito dignitoso per disoccupati e senza reddito o il governo ci dica e soprattutto lo dica a queste persone come vivere. Oppure dobbiamo pensare che in Italia vivere senza una casa, senza luce, acqua e gas, sia tollerabile?”

 

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