Elettricità, AEEG: meno interruzioni del servizio ma resta divario Nord-Sud

Nel 2011 la qualità del servizio elettrico in Italia è migliorata: ci sono state meno interruzioni della fornitura dell’energia elettrica e, soprattutto, si è ridotta la loro durata (dai 44 minuti per cliente nel 2010 si è passati a 40 minuti nel 2011). Negli ultimi 10 anni i minuti persi in media per cliente per interruzioni nelle forniture sono scesi del 70 %, ma il tallone d’achille resta sempre il divario Nord-Sud: gli utenti del Mezzogiorno hanno perso 62 minuti di fornitura elettrica contro i 25 minuti dei residenti al Nord. Su questo punto l’Autorità per l’energia elettrica ha deciso di intervenire.

Innanzitutto ha fissato nuovi limiti per le interruzioni nella fornitura che le società di distribuzione dell’energia elettrica dovranno rispettare entro il 2015: nelle grandi città il limite massimo sarà di 25 minuti (in un anno), 40 minuti nelle città medie e 60 minuti nei centri di piccole dimensioni. Lo prevede la delibera approvata dall’AEEG qualche giorno fa sui nuovi obiettivi di qualità. La delibera ha introdotto anche un sistema di incentivi che mirano a ridurre i disservizi nelle aree più critiche del Paese. L’Autorità ha previsto una sorta di ‘doppia corsia’ per gli incentivi: le società che riusciranno a ridurre le interruzioni nelle aree con il maggior numero di disservizi (41 al Sud, 3 al Nord e 5 al Centro) riceveranno ‘premi speciali’, mentre saranno ridotte le incentivazioni alle società che hanno già ottenuto incentivi per la riduzione dei disservizi; tali società operano in 173 aree (127 al Nord, 30 al Centro e 16 al Sud) dove negli ultimi 4 anni è migliorato fortemente il servizio di fornitura, superando gli obiettivi fissati dall’Autorità.

 

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