Aduc al Governo: rivedere sistema gestione controversie dell’Aeeg

E’ necessario rivedere le competenze dell’Autorità garante energia e gas (Aeeg) in materia di controversie tra utenti e fornitori di energia. E’ quanto sostiene l’Aduc secondo cui un possibile esempio da seguire può essere quello dell’Agcom e della rete dei Corecom regionali. “Per le controversie in materia di telefonia e pay tv, infatti, il consumatore ha oggi a disposizione lo strumento gratuito della conciliazione e poi della definizione della controversia, che si conclude con un provvedimento dell’Autorità. In questo modo, è possibile evitare del tutto il ricorso alla giustizia ordinaria” spiega in una nota l’Aduc.

Nelle controversie sull’energia, invece, l’unico strumento messo a disposizione dall’Autorità è un reclamo allo Sportello del consumatore, reclamo che si esaurisce sostanzialmente nel mettere in contatto il consumatore ed il fornitore. Nel frattempo, tutti gli importi contestati devono comunque essere pagati dall’utente entro la scadenza della bolletta contestata, anche nel caso di evidenti errori di fatturazione, a pena di vedersi sospesa l’utenza per morosità. Infine, per ottenere un provvedimento in caso non si trovi un accordo, l’unica strada per il consumatore è quella di portare il fornitore in causa. E’ evidente che il distacco della luce o del gas provoca disagi ben più gravi della sospensione di un’utenza telefonica o pay tv. Eppure, le tutele ed i rimedi oggi a disposizione dell’utente delle comunicazioni sono molto superiori a quelle dell’utente dell’energia.

L’Aduc chiede al Governo e alla stessa Aeeg di valutare l’opportunità di replicare l’esperienza dell’Agcom e dei Corecom in materia di controversie tra utenti e fornitori d’energia. Oltre a rendere più efficaci le tutele per il consumatore, si potrebbe anche snellire il carico della giustizia.

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