Allerta gas, situazione sotto controllo ma rimane stato emergenza

La situazione dell’approvvigionamento del gas è sotto controllo ma rimane lo stato di emergenza.

Il Comitato per il monitoraggio e l’emergenza gas del Ministero dello Sviluppo economico, nella riunione di ieri, ha fatto il punto sulle misure adottate: rimane la ridotta disponibilità di alcune fonti di approvvigionamento (da Russia, da Libia e dai 2 rigassificatori), mentre prosegue l’ondata di freddo su tutto il Paese, che ha causato consumi su record storici, pari a circa 460 milioni di metri cubi di gas al giorno.

Spiega il MSE in una nota che “a questa situazione si è fatto fronte attraverso le misure messe in campo negli ultimi giorni: innanzitutto, l’aumento delle importazioni da Nord Europa e dall’Algeria; in secondo luogo, la massimizzazione dell’estrazione giornaliera di gas dagli stoccaggi a livelli di picco storico (circa 170 milioni di metri cubi/giorno); in terzo luogo, l’attivazione del servizio, volontario e remunerato, di contenimento dei consumi dei clienti industriali; infine, l’attivazione delle centrali elettriche alimentate a olio combustibile”.

Si è attivata anche l’Autorità per l’energia elettrica e il gas con interventi per la massimizzazione delle importazioni. Già lo scorso venerdì, l’Autorità ha deciso una serie di misure urgenti e transitorie per facilitare e incentivare l’immissione di gas nel sistema. Obiettivo delle ultime due misure adottate è invece quello di massimizzare le importazioni di gas nel nostro Paese e dare immediato seguito alle misure decise dal Comitato di emergenza per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti delle famiglie e contenere i consumi.

Spiega l’Autorità in una nota che per massimizzare i quantitativi di gas importato dall’estero e l’utilizzo delle infrastrutture di trasporto e stoccaggio, sono stati definiti “nuovi criteri per la valorizzazione dei corrispettivi di sbilanciamento, riconoscendo i benefici per la sicurezza dei maggiori quantitativi resi disponibili per il sistema”. L’Autorità ha inoltre stabilito “le modalità in base alle quali il gestore della rete di trasmissione nazionale Terna dovrà gestire la produzione di energia elettrica delle centrali non alimentate a gas; in particolare, sono stati definiti criteri che consentano di minimizzare eventuali maggiori costi”.

Intanto, ieri in Italia si è raggiunto il record dei consumi di gas per il secondo giorno consecutivo: dopo i 460,9 di lunedì nella giornata gas di ieri la domanda è salita ancora a 465,9, secondo i dati pubblicati stamani da Snam e rilanciati da Staffetta quotidiana. Si riduce l’ammanco dalla Russia, mentre rimangono sostenute le importazioni da Algeria e Nord Europa e le erogazioni da stoccaggio. Ai minimi gli apporti dai rigassificatori.

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